Influenza: comuni gli eventi cardiovascolari tra gli anziani ricoverati

(Reuters Health) – Eventi cardiovascolari acuti sono comuni tra le persone ricoverate per influenza, soprattutto se sono anziane, fumatrici o hanno comorbilità di natura cardiovascolare, diabete o patologie renali. L’evidenza emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori degli U.S. Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, coordinati da Shikha Garg.

I ricercatori si sono serviti dei dati della U.S. Influenza Hospitalization Surveillance relativi alle stagioni influenzali dal 2010-2011 al 2017-2018 per studiare 80.291 adulti con influenza confermata da esami di laboratorio.

Nel complesso, l’11,7% ha avuto un evento cardiovascolare acuto, come insufficienza cardiaca acuta (6,2%) e cardiopatia ischemica acuta (5,7%).

“Anzianità, uso di tabacco, cardiopatia soggiacente, diabete e malattia renale si associano significativamente a un maggior rischio di insufficienza cardiaca acuta e cardiopatia ischemica acuta negli adulti ricoverati con influenza confermata da esami di laboratorio. Sono pazienti a rischio elevato”, osserva Shikha Garg.

Rispetto agli adulti al di sotto dei 50 anni, quelli con un’età superiore presentavano un maggior rischio di eventi cardiaci acuti e il rischio aumentava costantemente con l’età. I soggetti di età pari o superiore a 85 anni avevano più del doppio delle probabilità di sviluppare insufficienza cardiaca (rapporto di rischio aggiustato 2,32) e cardiopatia ischemica (aRR 4,37).

Anche i fumatori presentavano maggiori probabilità di insufficienza cardiaca acuta (aRR 1,17) e cardiopatia ischemica (aRR 1,33) rispetto ai non fumatori.

Le comorbilità associate a un rischio aumentato di insufficienza cardiaca acuta e cardiopatia ischemica includevano insufficienza cardiaca cronica (aRR 8,33 e 2,11 rispettivamente per insufficienza cardiaca acuta e cardiopatia ischemica), malattia delle arterie coronarie (aRR rispettivamente 1,18 e 1,75), diabete mellito (aRR rispettivamente 1,09 e 1,15) e malattia renale cronica (aRR rispettivamente 1,22 e 1,25).

Crisi ipertensiva (1,0%), shock cardiogeno (0,3%), miocardite acuta (0,1%), pericardite acuta (0,05%) e tamponamento cardiaco (0,02%), sono stati alcuni degli eventi cardiaci meno comuni registrati fra i pazienti ricoverati per influenza.

Tra i pazienti con eventi cardiaci acuti, la durata mediana della degenza è stata di cinque giorni, il 31,2% è stato ricoverato in terapia intensiva, il 14% ha avuto bisogno di ventilazione meccanica e il 7,3% è deceduto in ospedale.

“Questi risultati indicano che ogni paziente con influenza dovrebbe essere sottoposto a controlli per la salute cardiovascolare” sottolinea, in un editoriale di accompagnamento allo studio, Chandini MacIntyre, del Kirby Institute presso la UNSW Medicine di Sydney.

Fonte: Annals of Internal Medicine
Lisa Rapaport
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

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