Epatiti: Oms, adenovirus fra le ipotesi principali  

“Non ci sono prove che la comparsa di epatiti di origini ignote nei bambini sia collegata alla vaccinazione, poiche’  la stragrande maggioranza dei bambini colpiti non ha ricevuto un vaccino Covid-19”.

Mentre “una delle ipotesi principali e’  l’adenovirus, che e’  un gruppo di virus comuni diffusi da persona a persona che causano sintomi respiratori, vomito e diarrea nei bambini”.

Lo ribadisce l’Organizzazione mondiale della Sanita’  che ha pubblicato sul portale web la sezione “Domande e Risposte” sulle epatiti nei bambini.    “Stiamo lavorando con Paesi e partner per esaminare una serie di possibili fattori esplicativi. Si stanno esplorando un gran numero di strade”, rileva l’Oms. E, “sebbene l’adenovirus sia attualmente un’ipotesi, non spiega completamente la gravita’  del quadro clinico.

Sono stati segnalati casi di epatite in bambini immunocompromessi con infezione da adenovirus, tuttavia e’ insolito che sia una causa di epatite grave in bambini altrimenti sani”.     Il Sars-CoV-2 e’  stato rilevato in diversi casi.

Tuttavia, la circolazione di Covid-19 “e’  attualmente diffusa nella comunita’ in molti dei Paesi colpiti e il potenziale contributo di questo virus alla presentazione clinica non e’  chiaro”. Il team del Regno Unito ha suggerito pero’  alcuni fattori indirettamente connessi alla pandemia, “come una maggiore suscettibilita’  tra i bambini piccoli a seguito di un livello inferiore di circolazione di adenovirus durante la pandemia di Covid-19, la potenziale comparsa di un nuovo adenovirus e la coinfezione da Sars-CoV-2 come possibili fattori e devono essere ulteriormente studiati”.

I genitori, concludono gli esperti dell’Oms, “dovrebbero prestare attenzione ai sintomi dell’epatite, che sono un esordio acuto di diarrea, vomito, dolore addominale e ittero, dove la pelle e il bianco degli occhi diventano gialli”, mentre “la maggior parte dei bambini non presenta la febbre”. Per evitare che i figli si ammalino, e’  importante “adottare le normali misure che aiutano a proteggere dai virus comuni”, come lavaggio delle mani e igiene respiratoria.

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