204 – Adinolfi (Ibsa Farmaceutici): “fondamentale continuare ad investire nella formazione di giovani medici”

#lsea2023

MASTERCLASS sulle tecniche infiltrative di ginocchio e spalla

Anna Adinolfi

Un percorso formativo itinerante nelle Università Italiane di Fisiatria pensato per fornire conoscenze e competenze pratiche ai giovani specializzandi in fisiatria.
È “MASTERCLASS sulle tecniche infiltrative di ginocchio e spalla” di Ibsa Farmaceutici e noi ne abbiamo parlato con Anna Adinolfi, Senior Product Manager

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
Nel 2021 IBSA Farmaceutici ha incaricato IQVIA di condurre una ricerca di mercato rivolta agli specialisti osteoarticolari per comprendere i loro fabbisogni. È emerso il desiderio di una maggiore interazione con le aziende per consolidare la conoscenza delle tecniche di infiltrazione e dell’utilizzo degli strumenti ecografici attraverso corsi teorici pratici. Inoltre, IBSA promuove e crede nella formazione delle future generazioni di medici perché significa continuare a guardare avanti e investire sulla salute e sul benessere delle persone. Ed è per questi motivi che nasce il progetto “MASTERCLASS sulle tecniche infiltrative di ginocchio e spalla”, un percorso educativo teorico pratico nel settore osteoarticolare, che ha ottenuto il patrocinio della SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa). Il progetto è riservato a 20-25 studenti iscritti agli ultimi anni delle scuole di specializzazione in fisiatria.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il progetto MASTERCLASS è un percorso formativo itinerante in diverse Università Italiane di Fisiatria che mira a fornire conoscenze e competenze pratiche sull’ecografia diagnostica e sulle tecniche infiltrative di ginocchio e spalla ai giovani specializzandi in fisiatria. Il progetto di formazione si distingue per la sua metodologia ibrida che integra materiali didattici e video on demand ad esercitazioni pratiche sulle tecniche infiltrative mediante l’ausilio di manichini di spalla e ginocchio con e senza utilizzo della guida ecografica, garantendo un alto livello di interazione tra tutor e partecipanti.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Questo progetto ha coinvolto ben 12 scuole di specializzazione nelle diverse Università italiane e più di 200 specializzandi degli ultimi anni in fisiatria. Visto il successo ottenuto nel 2023, continueremo a promuovere l’iniziativa anche l’anno prossimo, coinvolgendo altre prestigiose Università italiane, come quelle di Padova, Milano e Palermo. Con questo progetto Ibsa Italy conferma ancora una volta non solo l’impegno nella formazione dei giovani talenti in ambito medico-scientifico, ma anche l’accesso in modo uniforme sul territorio alle più recenti tecniche diagnostiche e modalità di trattamento, grazie alla natura itinerante dell’iniziativa.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito
L’osteoartrosi (OA) è una malattia reumatologica cronica che causa danni alla cartilagine e ai tessuti circostanti, caratterizzata da una progressiva degenerazione di tutta l’articolazione che ne è interessata. Sono circa 4 milioni gli italiani che soffrono di OA, ossia il 12% della popolazione adulta e interessa, in particolar modo, le persone sopra i 60 anni. Si tratta di una patologia destinata a diventare predominante nel prossimo futuro, in quanto segue l’invecchiamento della popolazione. Per questo è importante che la ricerca si concentri su questa problematica, per dare delle risposte che permettano a chi è affetto da osteoartrosi di migliorare la qualità della loro vita. Nel frattempo, la medicina riabilitativa interventistica sta assumendo un’importanza sempre maggiore nella formazione dei giovani fisiatri per migliorare la qualità di vita del paziente con OA. Quindi è fondamentale continuare ad investire nella formazione di giovani medici perché, in ragione dell’invecchiamento progressivo dell’età, si prevede una crescita rilevante di pazienti con disabilità maggiori o minori nei prossimi anni.

Qual è l’aspetto principale dell’ECM Education Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo sia fondamentale continuare a creare corsi di educazione con un alto livello scientifico affinché il clinico possa scegliere per i pazienti il miglior percorso terapeutico e migliorare la loro qualità di vita. Molto importanti sono i corsi di formazione pratici perché aiutano il clinico a sviluppare competenze specifiche che possono essere utilizzate nel lavoro quotidiano. In particolare, nel settore osteoarticolare grazie a questi corsi pratici il clinico consolida le conoscenze sulle tecniche di infiltrazione per trattare il paziente con artrosi.



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