Meno accessi in ospedale, meno problemi logistici per pazienti, familiari e una gestione semplificata del monitoraggio della malattia. La pandemia ha richiesto nuove soluzioni, che ora aprono la strada a nuove modalità organizzative a vantaggio dei pazienti e delle strutture sanitarie. Da qui nascono…
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Dimezzare la dose dei csDmards aumenta i flare dell’artrite reumatoide in remissione
Dimezzare le dosi dei farmaci antireumatici sintetici convenzionali modificanti la malattia (csDmards) in pazienti con artrite reumatoide in remissione modifica l’esito dei flares della malattia? È questa la domanda di partenza di un recente studio che ha coinvolto 160 pazienti, evidenziando come chi ha…
LeggiUn programma di supporto al paziente per l’artrite può ridurre l’uso di oppioidi
Uno studio su persone che assumono un farmaco biologico per malattie autoimmuni come l’artrite mostra l’associazione di un programma di supporto al paziente (Psp) con una ridotta possibilità di iniziare o continuare ad assumere farmaci oppioidi per il dolore. Lo studio ha esaminato le…
LeggiIntelligenza artificiale per stadiare meglio l’osteoartrosi del ginocchio
L’osteoartrosi del ginocchio (Oa) è una delle principali cause di disabilità in tutto il mondo interessa quasi la metà degli adulti sopra l’età di 75 anni. Poiché non esiste una cura, il trattamento attuale si basa su un’accurata identificazione e stadiazione della malattia. Utilizzando…
LeggiNuova luce sull’artrite di Lyme
La malattia di Lyme è di solito trasmessa da zecche che sono state infettate dal batterio Borrelia burgdorferi. Una possibile complicanza è l’artrite legata a questa patologia. Adesso una nuova ricerca ha scoperto come Borrelia burgdorferi provochi l’infiammazione. Quasi tutti i batteri, compreso quello…
LeggiIndividuato un meccanismo di regolazione epigenetica nel mieloma multiplo
Un team internazionale di ricercatori provenienti da Giappone, Stati Uniti e Regno Unito ha analizzato la funzione dell’istone demetilasi KDM5A nel mieloma multiplo e ha chiarito il meccanismo con cui l’enzima promuove la proliferazione delle cellule del mieloma. Lo studio è stato pubblicato dalla…
LeggiSviluppi degli inibitori di ASH1L con un’attività anti-leucemica
La proteina prodotta dal gene ASH1L svolge un ruolo chiave nello sviluppo della leucemia acuta. Un team di ricercatori guidato da Jolanta Grembecka, Ph.D., e Tomasz Cierpicki, Ph.D., dell’Università del Michigan ha sviluppato delle molecole in grado di inibire il dominio SET di ASH1L,…
LeggiMesotelina: un possibile bersaglio terapeutico per la leucemia mieloide acuta
La mesotelina potrebbe diventare un interessante target terapeutico per il trattamento della leucemia mieloide acuta (LMA), secondo quanto riportato in un articolo pubblicato da Blood Advances dai ricercatori dell’Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. Nel tentativo di identificare bersagli terapeutici per l’LMA, gli…
LeggiLinfoma: uno studio clinico per valutare la combinazione di cellule NK e anticorpo bispecifico AFM13
Le cellule natural killer (NK) derivate da sangue del cordone ombelicale donato, combinate con un anticorpo bispecifico sperimentale diretto contro CD16a e CD30, hanno mostrato una potente attività antitumorale contro le cellule di linfoma CD30 +. È quanto riporta uno studio preclinico condotto da…
LeggiTumore al seno: obesità e produzione di apelina correlate a una risposta ridotta alla chemioterapia
L’obesità è un fattore di rischio noto per lo sviluppo del cancro al seno e, in caso di tumore, è anche un elemento che riduce la sopravvivenza libera da malattia. Studi recenti hanno anche dimostrato che l’obesità influisce sulla risposta alla chemioterapia. Di recente…
LeggiImmunoterapia e PARP inibitori nel trattamento del tumore ovarico
La strategia di trattamento del cancro ovarico si basa principalmente su tre pilastri: chirurgia citoriduttiva, chemioterapia a base di platino e terapie mirate. Le terapie mirate in particolare hanno visto un importante sviluppo nel corso dell’ultimo decennio, hanno portato ad un miglioramento nella sopravvivenza…
LeggiL’uso della chemioterapia intraperitoneale ipertermica nelle pazienti con tumore ovarico
La chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC) è una chemioterapia in cui i farmaci vengono iniettati direttamente nel peritoneo attraverso un “lavaggio” ad alta temperatura (41-42 gradi) per permettere ai chemioterapici di penetrare direttamente nel residuo di cellule tumorali non asportate chirurgicamente. È quindi una tecnica…
LeggiI progressi nel trattamento del tumore ovarico
Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi nel trattamento del carcinoma ovarico epiteliale. In una review pubblicata dalla rivista Obstretics and Gynecology tre medici dell’Università di Chicago discutono le nuove opzioni di trattamento per questo tumore e le prospettive future per la cura…
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