Alcuni ricercatori hanno scoperto che l’inclusione di un terzo farmaco agli inalatori a due farmaci comunemente usati può ridurre le esacerbazioni dell’asma e migliorare il controllo della malattia in bambini, adolescenti e adulti con asma da moderata a grave. Nella revisione sistematica e nella…
LeggiArchivi: Medical Magazine
Un nuovo algoritmo offre risultati equivalenti all’iFR
Secondo uno studio pubblicato su Panminerva Medica, un nuovo algoritmo che considera il rapporto di pressione diastolica (dPR) non iperemica fornisce risultati numericamente equivalenti all’iFR. “In attesa di ulteriori studi, i medici possono prendere in considerazione l’utilizzo di questo nuovo algoritmo dPR per valutare…
LeggiDieta e coronarie: chi si nutre male rischia una malattia coronarica più grave
La gravità della malattia coronarica (CAD) è direttamente associata a un modello dietetico malsano ed è mediata indirettamente dalla presenza della sindrome metabolica, mentre un modello dietetico sano ha avuto un’associazione diretta inversa con la gravità della CAD, ed è mediata indirettamente dall’assenza di…
LeggiModelli di apprendimento automatico possono aiutare a prevenire eventi ripetuti nella sindrome coronarica acuta
Nelle persone con sindrome coronarica acuta (ACS), i cambiamenti dinamici delle caratteristiche della placca sono altamente correlati ai successivi eventi coronarici, e il modello di apprendimento automatico per l’integrazione di caratteristiche della lesione quali esito della FFR-CT, nucleo necrotico, indice di rimodellamento, volume della…
LeggiRivascolarizzazione ibrida: a breve termine i risultati sono migliori rispetto al bypass tradizionale
Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Cardio-Thoracic Surgery, la rivascolarizzazione coronarica ibrida (HCR) sembra essere un’opzione per i pazienti con malattia coronarica multivasale. “Rispetto al bypass coronarico (CABG) tradizionale, l’HCR ha mostrato un rischio inferiore di eventi avversi a breve termine, ma a…
LeggiIdentificato un anticorpo utile ai vaccini contro l’Hiv
È stato recentemente identificato un gruppo di anticorpi che si lega a un rivestimento di zuccheri sull’involucro esterno dell’Hiv e che è efficace per neutralizzare il virus. La scoperta potrebbe essere utile per un nuovo approccio vaccinale contro l’Hiv che secondo i ricercatori potrebbe…
LeggiActg lancia lo studio di fase 1 sulla cura dell’Hiv
L’Aids Clinical Trials Group (Actg), la più grande rete globale di ricerca sull’Hiv, ha annunciato il lancio di uno studio di fase 1 sulla cura dell’Hiv che valuta due terapie promettenti. Il lavoro studierà se N-803 (un biologico in fase clinica chiamato anche Anktiva)…
LeggiModificare l’assistenza sanitaria per ridurre l’incidenza dell’Hiv tra le donne trans
Si stima che negli Stati Uniti vi sia un milione di adulti transgender e che il 14% delle donne transgender conviva con l’Hiv. I risultati di un sondaggio del 2011 sulle persone transgender negli Stati Uniti hanno rivelato che il 28% degli intervistati ha…
LeggiUn modello mostra una forte diminuzione dell’incidenza dell’Hiv in Inghilterra
Il numero annuale di nuove infezioni da Hiv tra gli uomini che fanno sesso con altri uomini (Msm) in Inghilterra è diminuito drasticamente, passando da 2.770 casi nel 2013 a 854 nel 2018. Questo dato mostra che l’eliminazione della trasmissione dell’Hiv entro il 2030…
LeggiSclerosi multipla: un approccio integrato che usi la tecnologia e il digitale per potenziare l’esistente
Utilizzare la tecnologia per potenziare l’esistente: il rapporto medico-paziente, il percorso di assistenza, diagnosi e cura, la qualità di vita complessiva dei cittadini. Parte da questo intento il White Paper “Sclerosi multipla e tecnologie digitali: una proposta di patient journey digitally enhanced”, realizzato da…
LeggiUn programma di supporto a distanza per ridurre ansia e depressione nei pazienti immunocompromessi
Un programma di supporto online ha portato ad un miglioramento dell’ansia e della depressione nelle persone affette da una rara malattia autoimmune, che verosimilmente, visto l’aumentato rischio di contrarre una forma grave di Covid-19, hanno sperimentato un isolamento più importante durante la pandemia. Lo…
LeggiUn rapporto non protetto non è un evento raro
I contraccettivi orali e il preservativo sono i due più comuni metodi di contraccezione usati nei paesi occidentali. L’affidabilità di questi due metodi, però, dipende dall’uso che se ne fa ed è caratterizzata da alti tassi di uso improprio, come dimenticare una pillola durante…
LeggiUlipristal acetato vs levonorgestrel: efficacia su riduzione numero gravidanze indesiderate
Il modulatore selettivo del recettore del progesterone ulipristal acetato è una valida alternativa al progestinico sintetico levonorgestrel, come contraccettivo d’emergenza orale, e può essere usato fino a cinque giorni dopo un rapporto sessuale non protetto, sebbene sia importante sottolineare che entrambi devono essere assunti…
Leggi