La tubercolosi (TB), causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis (Mtb), è un’infezione ancora troppo presente a livello globale e solo nel 2018 ha contatto 10 milioni di malati. È da sottolineare però che un quarto della popolazione mondiale presenta un’infezione da tubercolosi latente (LTBI) e…
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Epatite B: il fallimento del trattamento con Entecavir
L’infezione cronica da virus dell’epatite B colpisce circa 300 milioni di persone in tutto il mondo ed è fortemente associata ad un aumento del rischio di cirrosi e carcinoma epatocellulare. Come terapia di prima linea per prevenire eventuali complicanze vengono utilizzati gli analoghi nucleosidici…
LeggiEpatite C e psoriasi
La psoriasi è una malattia infiammatoria sistemica cronica che colpisce dallo 0,5% all’11% degli adulti in tutto il mondo ed è considerata una malattia mediata dalle cellule T. Sebbene sia chiaro che la psoriasi possa essere scatenata da infezioni, traumi, stress, farmaci, fattori genetici e…
LeggiEpatite B: le nuove frontiere antivirali
L’infezione cronica da epatite B (CHB) è tra le principali cause di insufficienza epatica, cirrosi scompensata e carcinoma epatocellulare a livello mondiale. Ad oggi, la terapia antivirale esistente è capace di sopprimere la replicazione virale, ma presenta ancora evidenti limiti nell’eradicare totalmente il virus e…
LeggiL’eliminazione dell’epatite C è un obiettivo sostenibile da coloro che fanno uso di droghe? 4 scenari possibili
Nei paesi ad alto reddito, le persone che si iniettano droghe (PWID) sono una fetta della popolazione importantissima e prioritaria da considerare nell’ottica di eliminare il virus dell’epatite C (HCV) entro il 2030. Infatti, sebbene siano chiare le strategie da attuare per la micro-eliminazione,…
LeggiIl Bambino Gesù vince la prima edizione della sfida per migliorare la gestione dell’ipertensione arteriosa polmonare
È composto da due applicazioni per smartphone, una dedicata ai pazienti e l’altra per i medici. I primi hanno a disposizione un’App personalizzata, con sezioni relative alle proprie informazioni compresi esami medici e farmaci, una card tascabile con i dati sul paziente contenente le…
LeggiLa gestione del rischio nelle sale operatorie
L’innovazione e l’introduzione di nuove tecnologie e nuove soluzioni svolgono un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle attività chirurgiche e contribuiscono a ridurre il rischio in sala operatoria. Per questo motivo, i medici e le strutture sanitarie, dovrebbero essere aperti al cambiamento. Sono queste le conclusioni…
LeggiObesità addominale associata a un maggior rischio di cancro alla prostata aggressivo
L’obesità addominale potrebbe essere associata a un rischio maggiore di sviluppare un cancro alla prostata aggressivo. Lo suggerisce uno studio condotto dal team di ricerca della professoressa Marie-Élise Parent dell’Institut national de la recherche scientifique (INRS) e pubblicato sulla rivista Cancer Causes & Control.…
LeggiRadioterapia ablativa stereotassica neoadiuvante per il cancro del rene invasivo
La radioterapia ablativa stereotassica neoadiuvante (neo SABR) con radiazioni mirate e ad alte dosi, seguita da nefrectomia radicale e trombectomia è sicura nel trattamento del cancro del rene invasivo. Lo suggerisce una sperimentazione clinica del programma per il cancro del rene dell’UT Southwestern Harold…
LeggiTrattamento multimodale per il cancro alla prostata
Un trattamento multimodale può migliorare le condizioni dei pazienti affetti da cancro della prostata ad alto rischio. Lo rivela uno studio di coorte, retrospettivo, pubblicato dalla rivista JAMA Network. Sono stati inclusi 6.004 pazienti con cancro alla prostata ad alto rischio e almeno 1…
LeggiLe persone che vivono con l’Hiv o l’Aids hanno un rischio significativamente più alto di suicidio
Un nuovo studio indica che le persone che vivono con l’Hiv e l’Aids – circa 38 milioni in tutto il mondo – hanno maggiori probabilità di avere pensieri suicidi e morire per suicidio rispetto alla popolazione generale. I ricercatori hanno detto che nonostante i…
LeggiAlcuni biomarcatori possono predire la remissione dell’Hiv dopo l’interruzione della terapia antiretrovirale
Alcuni nuovi biomarcatori che predicono la remissione dell’Hiv dopo l’interruzione della terapia antiretrovirale (Art) sono fondamentali per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche che possono raggiungere il controllo dell’infezione senza Art, una condizione definita come cura funzionale. Questi biomarcatori possono anche fornire indizi sui…
LeggiUn’app potrebbe aiutare a diagnosticare l’Hiv in modo più accurato
Una tecnologia pionieristica sviluppata da alcuni ricercatori potrebbe migliorare la capacità di interpretare accuratamente i risultati dei test Hiv, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. Alcuni esperti hanno usato algoritmi di deep learning (intelligenza Artificiale) per migliorare la capacità degli operatori…
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