Nella contraccezione d’emergenza orale, il tempo medio che intercorre tra il trattamento e la rottura del follicolo dominante è di sei giorni, quando si assume ulipristal acetato, contro due giorni, quando invece viene somministrato levonorgestrel. Nel caso del placebo, su 50 cicli esaminati, il…
LeggiArchivi: Medical Magazine
Contraccezione d’emergenza orale: in Brasile, alti tassi di utilizzo, ma restano differenze in base ai livelli di scolarizzazione
I farmaci per la contraccezione d’emergenza orale hanno ormai un ruolo fondamentale nella strategia usata dalle donne per regolare la loro fertilità. Soprattutto tra le donne più giovani, non sposate, e tra coloro che hanno avuto più partner, sembra che la contraccezione d’emergenza orale…
LeggiSclerosi Multipla e vaccini anti-Covid: gli esperti rassicurano su risposta immunitaria nei pazienti in trattamento
“Un lockdown nel lockdown”. Così alcuni pazienti con Sclerosi Multipla hanno descritto la propria condizione ai tempi della pandemia da coronavirus. Perché una considerazione così netta e dura? Perché la persona che convive con questa patologia autoimmunitaria è un soggetto fragile che ha dovuto,…
LeggiCaratteristiche cliniche e molecolari del carcinoma mammario HER2 a bassa espressione
Lo sviluppo di coniugati anticorpo-farmaco anti-HER2 apre nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con cancro al seno, compresi i pazienti con bassa espressione di HER2. Per caratterizzare questo nuovo sottotipo di cancro al seno, i ricercatori di diversi centri di ricerca in Germania hanno…
LeggiIl valore prognostico del molecular tumor burden index del Dna tumorale circolante
Il carico mutazionale del tumore misurato a partire dall’analisi del Dna tumorale circolante (ctDna) è un potenziale biomarcatore della risposta terapeutica e della prognosi nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico. Lo suggerisce uno studio condotto dai ricercatori della Chinese Academy of Medical Sciences and…
LeggiIdentificati sei loci associati al rischio di cancro al seno nelle donne di origine africana ed europea
In uno studio internazionale, condotto da centri americani, europei e africani e pubblicato dalla rivista Nature Communications, i ricercatori hanno identificato sei loci associati al rischio di sviluppare tumore del seno, analizzando dati europei e africani. Gli scienziati hanno valutato le varianti genetiche associate…
LeggiUsa, rapida diminuzione dei decessi per melanoma
I tassi complessivi di morte per cancro continuano a diminuire negli uomini e nelle donne per tutti i gruppi etnici negli Stati Uniti, secondo l’ultimo rapporto annuale alla nazione sullo stato del cancro redatto dall’American Cancer Society, i Centers for Disease Control and Prevention,…
LeggiScoperto un nuovo approccio al melanoma metastatico
Un recente studio ha dimostrato che la combinazione di chemioterapia e inibitori dell’oncogene Braf è una strategia molto efficace per combattere il melanoma metastatico, la principale causa di morte per cancro della pelle nel mondo. Il lavoro ha analizzato l’effetto della combinazione dei due…
LeggiI risultati del registro del melanoma fanno luce su un raro cancro pediatrico
Il melanoma pediatrico è una malattia rara con circa 400 casi diagnosticati negli Stati Uniti ogni anno. Per capire meglio questa malattia e come trattarla al meglio, alcuni scienziati hanno creato un registro chiamato Molecular Analysis of Childhood Melanocytic Tumors (Macmel), un registro prospettico…
LeggiLo scurimento della pelle ha implicazioni per la prevenzione dei tumori della pelle
È stato scoperto un meccanismo di pigmentazione cutanea che può scurire il colore della pelle umana come difesa naturale contro i tumori associati ai raggi ultravioletti (Uv). A mediare il processo biologico è un enzima, Nnt, che gioca un ruolo chiave nella produzione di…
LeggiIpertensione di stadio 1 e gravidanza: aumentano i rischi di esiti neonatali scarsi
Secondo uno studio pubblicato su Pregnancy Hypertension, l’ipertensione di stadio 1 aumenta il rischio di esiti neonatali scarsi, evidenziando l’importanza del riconoscimento di tale situazione come indicatore di rischio per esiti di gravidanza sfavorevoli. “Nel 2017, le linee guida dell’American College of Cardiology/American Heart…
LeggiGravidanza: i profili angiogenici e infiammatori delle donne con ipertensione cronica sono differenti rispetto alle pazienti non ipertese
Uno studio pubblicato su BJOG ha riscontrato che nelle donne incinte con ipertensione cronica esistono differenze nei profili angiogenici e infiammatori del primo trimestre rispetto alle gravidanze normotensive, ma che queste differenze non aiutano a identificare le donne con malattia di base più grave…
LeggiLa misura della plica addominale nei bambini è meglio associata all’ipertensione rispetto ad altri valori
Lo spessore della plica addominale (AST) è un valore che si associa più efficacemente all’ipertensione rispetto all’indice di massa corporea (IMC) e al rapporto vita-altezza (WHtR) nei bambini, e il cutoff ottimale per prevedere l’ipertensione si posiziona a P85 per i maschi e a…
Leggi