Il trattamento proattivo con ferro ad alte dosi per via endovenosa riduce il rischio di infarto miocardico arteriosclerotico classico nei pazienti in dialisi, ma non protegge invece dagli squilibri acuti fra apporto e richiesta di ossigeno nel miocardio senza aterotrombosi. Questi dati derivano da…
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Come la solitudine altera la mappa del cervello sociale
Le persone con meno relazioni sociali percepiscono spesso un divario tra se stessi e gli altri e questa sensazione si riflette nella mappa del cervello sociale. È quanto rivela uno studio condotto da due psicologi americani, pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience. Per quanto…
LeggiSLA: un passo avanti nella comprensione della malattia
Malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la demenza frontotemporale ed altre condizioni neurodegenerative sono associate a mutazioni del gene UBQLN2 che codifica per la proteina ubiquitina-2, componente fondamentale del processo di riciclaggio attraverso il quale le cellule si liberano dei rifiuti. Un gruppo…
LeggiGli effetti della ketamina sull’attività cerebrale
La ketamina è un anestetico (a dosi più elevate) e analgesico (a dosi più basse), ma anche un allucinogeno ricreativo e un farmaco proposto negli ultimi anni per il trattamento della depressione e del disturbo da stress post-traumatico. Nonostante questi molteplici usi della molecola,…
LeggiRisolta per la prima volta la struttura del recettore della dopamina attivo
La dopamina è un neurotrasmettitore coinvolto in molte funzioni cerebrali: da quelle cognitive al controllo neuromotorio, ma svolge un ruolo anche nella motivazione e nella gratificazione sessuale. I recettori che legano la dopamina sono da tempo il bersaglio di disturbi come il morbo di…
LeggiFilgotinib: all’EULAR 2020 nuovi risultanti di efficacia sull’AR. Avaltroni (Galapagos): “Entusiasti dell’ampiezza dei dati ottenuti”
In occasione del congresso di reumatologia European League Against Rheumatism – EULAR 2020 sono stati presentati i risultati di due studi clinici di fase III e II sul profilo di sicurezza e prolungata efficacia a 52 settimane di filgotinib per il trattamento dell’artrite reumatoide.…
LeggiCoVid-19 e monitoraggio emostatico: prevenzione del rischio trombotico
Il CoVid-19 è un’infezione indotta dal coronavirus SARS-CoV-2, e le forme gravi possono portare ad ARDS, che deve essere gestita in unità di terapia intensiva. Le forme gravi sono associate a cambiamenti della coagulazione, eminentemente caratterizzati da un incremento dei livelli di D-dimero e…
LeggiCoVid-19: guerra alla tromboinfiammazione per proteggere la funzionalità endoteliale
Una recente pubblicazione ha riassunto la rilevanza della tromboinfiammazione nel CoVid-19 ed ha discusso i potenziali meccanismi di danno endoteliale come elemento chiave nello sviluppo dei danni polmonari e delle disfunzioni d’organo a distanza, con particolare riguardo per l’infezione virale diretta ed il danno…
LeggiCoagulopatia da CoVid-19: meccanismi di base
La pandemia di polmonite virale da SARS-CoV-2 attualmente in corso ha infettato milioni di persone e rimane ancora una minaccia per molte di più. La maggior parte dei pazienti critici presenta insufficienza respiratoria, e sono in atto iniziative internazionali per comprendere i meccanismi ed…
LeggiCoVid-19: anticoagulazione curativa previene lesioni endoteliali
Il CoVid-19 è stato associato a complicazioni cardiovascolari e a disordini della coagulazione. E’ stato dunque condotto uno studio atto ad esplorare le coagulopatie e le disfunzioni endoteliali nei pazienti affetti da questa patologia. Su un totale di 96 pazienti con sospetto CoVid-19 che…
LeggiMieloma multiplo: bisogna individuare i pazienti fragili – position paper dell’European Myeloma Network
L’oncologia punta sempre di più sulla medicina di precisione, e questa evoluzione riguarda anche il mieloma multiplo (MM). Ci sono però alcune categorie di pazienti affetti da MM che rischiano di non trarre il massimo beneficio dalle terapie e di essere esposti ai livelli…
LeggiLeucemia mieloide acuta: una terapia mirata diretta contro le cellule staminali
Bloccare la capacità delle cellule staminali della leucemia di auto-rinnovarsi potrebbe impedire la crescita di nuove cellule tumorali. Questo nuovo approccio terapeutico per ora è stato testato solo in modelli murini della malattia da un gruppo di ricercatori del Children’s Cancer Institute. Il loro…
LeggiLinfoma non Hodgkin recidivante o refrattario: l’efficacia di pembrolizumab
Il trattamento con pembrolizumab, un anticorpo anti-PD-1, sembra prolungare la sopravvivenza libera da progressione della malattia più del farmaco brentuximab vedotin nei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario, anche in coloro che non sono idonei al trapianto. È quanto dimostra…
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