Una combinazione di rizatriptan e del FANS noto come meloxicam formulata per migliorare l’assorbimento orale, porta ad un miglior controllo del dolore rispetto al solo rizatriptan, risultando anche sicura e ben tollerata, come affermato da Cedric O’Gorman, vice presidente per lo sviluppo clinico e…
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Emicrania: promettente DHE intranasale
Una formulazione intranasale di diidroergotamina (DHE) mirata verso la regione nasale superiore risulta sicura ed efficace nel trattamento dell’emicrania, e risulta gradita al paziente. Questa nuova formulazione potrebbe offrire ai pazienti un’alternativa a domicilio alle infusioni intramuscolari o alle iniezioni endovenose attualmente in uso…
LeggiCefalee predicono evoluzione clinica del CoVid-19
Le cefalee possono costituire un sintomo chiave per il CoVid-19 grazie alla loro capacità di predire l’evoluzione clinica della malattia nei singoli pazienti. Uno studio osservazionale condotto su più di 100 pazienti infatti ha dimostrato che potrebbero comparire cefalee nella fase presintomatica o sintomatica…
LeggiEmicrania: più di un terzo dei pazienti fa uso di oppioidi
Gli oppioidi continuano ad essere usati per il trattamento dell’emicrania negli USA, contrariamente a quanto consigliato dalle attuali linee guida. Come affermato da Richard Lipton dell’Albert Einstein College of Medicine di New York, autore di un’indagine condotta su 2.388 pazienti, l’uso diffuso di oppioidi…
Leggi“La Psoriasi è più di quello che si vede”, al via campagna di sensibilizzazione
“La Psoriasi è più di quello che si vede” è il titolo della campagna di sensibilizzazione voluta da Novartis, che ha l’obiettivo di accendere i riflettori sul concetto che la psoriasi è una malattia sistemica, non solo della pelle. Per questo bisogna fare molta…
LeggiHIV e aumento del rischio di fratture
(Reuters Health) – Una revisione sistematica e metanalisi degli studi è giunta alla conclusione che le persone con HIV hanno una maggiore prevalenza e incidenza di fratture ossee rispetto alla popolazione generale. I ricercatori – coordinati da Nai-Ying Ko della National Cheng Kung University…
LeggiAcido bempedoico non accelera o peggiora il diabete
Secondo una recente analisi, l’agente ipolipidemizzante orale noto come acido bempedoico non peggiora il controllo glicemico ne’ incrementa l’incidenza del diabete di tipo 2. Questo farmaco, primo della sua classe, che agisce inibendo l’ACL, è stato approvato dall’FDA statunitense nel mese di febbraio del…
LeggiCoVid-19 e chetoacidosi diabetica
Come affermato da Nadine Palermo del Brigham and Women’s Hospital, autrice di un articolo che copre diagnosi e triage della chetoacidosi diabetica, i normali protocolli ospedalieri per la gestione di questa patologia potrebbero necessitare di un adattamento durante la pandemia di CoVid-19 onde aiutare…
LeggiDiabete: telemedicina aiuta pazienti rurali nel controllo glicemico
Gli adulti con diabete di tipo 2 scarsamente controllato che vivono in aree rurali vanno incontro ad un miglioramento dei propri livelli glicemici a seguito della partecipazione ad un programma esaustivo basato sulla telemedicina. Questo intervento, noto scome ACDC, sfrutta le infrastrutture della VHA…
LeggiPrediabete: supporto decisionale incrementa cambiamenti stile di vita
I pazienti con prediabete possono andare incontro a meno conflitti decisionali sulle opzioni terapeutiche ed hanno maggiori probabilità di intraprendere interventi intensivi sullo stile di vita (LI), fra cui attività fisica e perdita di peso, a seguito della revisione di uno strumento di supporto…
LeggiChirurgia bariatrica nei pazienti con reflusso: un passo nella direzione giusta?
Per quanto la gastrectomia a manicotto sia recentemente emersa come tipologia di intervento predominante per la chirurgia bariatrica negli USA, la letteratura suggerisce che il bypass gastrico laparoscopico Roux-en-Y possa risultare maggiormente efficace nel normalizzare la fisiologia gastroesofagea per il sottogruppo di pazienti con…
LeggiImpedenza nella valutazione dell’esofago
E’ stato condotto uno studio allo scopo di revisionare le tecnologie di impedenza elettrica esofagea e discuterne l’impiego onde sviluppare una migliore comprensione di misurazioni fisiologiche, procedure diagnostiche e terapia delle patologie esofagee. Allo scopo di sviluppare una migliore comprensione della fisiopatologia dell’esofago e…
LeggiChirurgia antireflusso per controllare i sintomi respiratori del reflusso stesso?
I pazienti con reflusso gastroesofageo presentano un’elevata prevalenza di sintomi a carico delle vie aeree, come tosse cronica, sibilo e raucedine. La gestione terapeutica dei pazienti con questi sintomi è controversa, ed è stato pertanto condotto uno studio atto ad effettuare una revisione sistematica…
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