Numerosi studi hanno valutato e continuano a valutare gli effetti psicologici, a breve e lungo termine, della pandemia. Si tratta di un tema che abbiamo affrontato a più riprese in questo giornale: l’aumento dell’ansia, della depressione e dei sintomi da stress post traumatico nei…
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Un atlante dei bersagli preferiti dell’Hiv nel sangue degli individui infetti
Un gruppo di ricercatori ha identificato le cellule del sangue che hanno maggiori probabilità di essere prese di mira dall’Hiv durante un’infezione. Una delle conoscenze che manca nella comprensione dell’Hiv, infatti, è quali cellule sono più suscettibili all’infezione. Gli scienziati sanno da tempo che…
LeggiLe persone che vivono con l’Hiv hanno maggiori probabilità di ammalarsi e morire a causa del Covid-19
Nell’ultimo anno, gli studi hanno rivelato che alcune condizioni preesistenti, come il cancro, il diabete e l’alta pressione sanguigna, possono aumentare il rischio di morire di Covid-19. Una nuova ricerca mostra ora che gli individui che vivono con l’Hiv e l’Aids (circa 38 milioni…
LeggiUna nuova immunoterapia combinata con l’Art migliora il controllo dell’Hiv
Alcuni ricercatori hanno determinato che un’immunoterapia combinata di Interleuchina-21 (IL-21) e interferone alfa (Ifn), se aggiunta alla terapia antivirale (Art), è efficace nel generare cellule Natural killer (Nk) altamente funzionali che possono aiutare a controllare e ridurre il virus dell’immunodeficienza simica (Siv) in modelli…
LeggiUn nuovo “cocktail” per combattere l’Hiv
Un recente studio ha mostrato la riduzione del serbatoio di Hiv in topi umanizzati utilizzando un “apriscatole molecolare” e una combinazione di anticorpi trovati nel sangue di individui infetti, riuscendo anche a ritardare significativamente il ritorno del virus dopo l’interruzione della terapia antiretrovirale. I…
LeggiCoronaropatia: i giovani afro-americani hanno fattori di rischio atipici
Secondo uno studio presentato alle Virtual Sessions della Society for Cardiovascular Angiography and Interventions, i giovani afro-americani di età pari o inferiore a 45 anni con una coronaropatia mostrano maggiori fattori di rischio non tradizionali rispetto ai pazienti coronaropatici della stessa etnia ma più…
LeggiCalcificazioni coronariche: smettere di fumare a lungo termine riduce il rischio
I pazienti con malattia renale cronica (CKD) che avevano precedentemente fumato meno di 10 pacchetti-anno e avevano smesso di fumare hanno mostrato di avere un rischio ridotto di calcificazione coronarica rispetto ai fumatori attuali. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato sul Clinical Journal…
LeggiDiabete gestazionale: trigliceridi elevati ne favoriscono lo sviluppo
Lipidi materni elevati, in particolare livelli elevati di trigliceridi, sono stati associati allo sviluppo del diabete gestazionale, secondo una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su EClinicalMedicine. “Sebbene la causa del diabete gestazionale non sia completamente compresa, l’obesità materna, l’età materna più avanzata e l’appartenenza…
LeggiPiù il colesterolo LDL è alto, più è facile essere positivi agli anticorpi anti-globulina
Secondo uno studio pubblicato su Endocrine, la probabilità di risultare positivi agli anticorpi anti-tireoglobulina aumenta nelle persone con livelli più alti di colesterolo LDL e diminuisce in quelle con livelli più alti di colesterolo HDL, in particolare tra le donne. “Dati recenti hanno dimostrato…
LeggiAsma grave eosinofilico: nuovi dati studio MELTEMI confermano sicurezza ed efficacia di benralizumab fino a cinque anni
Al Congresso Internazionale dell’American Thoracic Society (ATS) 2021, che si è tenuto dal 14 al 19 maggio, sono stati presentati i risultati della nuova analisi integrata che include i dati dello Studio di estensione in aperto di Fase III MELTEMI su benralizumab. I dati…
LeggiI benefici dell’attività fisica sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti
Mens sana in corpore sano. Il verso di Giovenale ormai diventato un famosissimo detto latino è più vero di quanto lo stesso autore romano potesse immaginare. Uno studio pubblicato di recente dalla rivista Cerebral Cortex mostra che un’attività fisica regolare ha degli effetti positivi…
LeggiIl terzo pollice: come il cervello percepisce un corpo “potenziato”
L’idea di un corpo aumentato è indubbiamente affascinante e ormai, da un punto di vista tecnologico, la possibilità del potenziamento umano rappresenta una realtà. Uno dei moltissimi interrogativi che questa prospettiva pone è: come cambia il cervello se degli organi del corpo vengono potenziati?…
LeggiParkinson e inquinamento: stabilire un’associazione è difficile
Il 17 maggio è apparso sulla rivista JAMA uno studio coreano che suggerisce un’associazione tra inquinamento atmosferico e malattia di Parkinson. Il giorno successivo, tre neurologi americani, E. Ray Dorsey, Michael S. Okun e Caroline M. Tanner, hanno pubblicato un editoriale di commento allo studio, che contestualizza…
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