Secondo uno studio pubblicato su Pain and Therapy, la risposta all’onabotulinumtoxin A (BT-A) è significativa sia negli uomini che nelle donne con emicrania, con una piccola differenza di genere a favore delle donne. “L’emicrania è principalmente un disturbo femminile, e meno del 20% dei…
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Dexmedetomidina allevia il dolore pos-tonsillectomia in maniera efficace
L’infiltrazione peritonsillare di dexmedetomidina è efficace e sicura nell’alleviare il dolore post-tonsillectomia, secondo quanto riferisce uno studio pubblicato su European Archives of Oto-Rhino-Laryngology. “Abbiamo voluto confrontare l’effetto dell’infiltrazione peritonsillare di tramadolo rispetto a quella di dexmedetomidina e al placebo nell’alleviare il dolore post-tonsillectomia” esordisce…
LeggiDolore muscoloscheletrico cronico: tossina botulinica A non ha efficacia come terapia di supporto
Le conclusioni di una revisione sistematica pubblicata su Toxins non supportano l’uso della tossina botulinica A (BoNT-A) come terapia aggiuntiva nel trattamento del dolore muscoloscheletrico cronico. “Diversi studi hanno indagato l’effetto della tossina botulinica A per la gestione del dolore muscoloscheletrico cronico, portando in…
LeggiUproleselan aggiunto alla chemioterapia in pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria
Uproleselan (GMI-1271) è un nuovo antagonista della selectina E che interrompe i percorsi di sopravvivenza cellulare, migliora la risposta alla chemioterapia, migliora la sopravvivenza nei modelli murini e riduce la tossicità della chemioterapia in vivo. Uno studio di fase 1/2 ha valutato la sicurezza,…
LeggiAcalabrutinib, venetoclax e obinutuzumab come terapia di prima linea per la leucemia linfatica cronica
Sia la terapia continua con acalabrutinib che la terapia a durata fissa con venetoclax–obinutuzumab sono efficaci per la leucemia linfatica cronica non trattata in precedenza. In uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet, i ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute hanno valutato l’efficacia della triplice…
LeggiCar-T: fattori predittivi di una ricaduta tra i pazienti con linfoma non-Hodgkin
Nonostante il successo della terapia con cellule Car-T nelle persone affette da linfoma non-Hodgkin aggressivo, alcuni pazienti non rispondono al trattamento e la loro prognosi è infausta. Uno studio pubblicato dalla rivista Hematology/Oncology and Stem Cell Therapy analizza i fattori predittivi e la gestione…
LeggiSviluppate delle Car-T termocontrollabili per distruggere i tumori
Il trattamento di tumori solidi con cellule Car-T si traduce tipicamente in risposte insoddisfacenti. I farmaci biologici immunomodulatori somministrati per via sistemica possono aumentare l’attività delle cellule, ma la tossicità fuori bersaglio restringe la finestra terapeutica. Un team di ricercatori guidati da bioingegneri del…
LeggiLeucemia: le Car-T anti-CD19 efficaci nel trattare la malattia del sistema nervoso centrale
La recidiva del sistema nervoso centrale della leucemia linfocitica acuta è difficile da trattare. Sono state osservate remissioni durature della leucemia linfocitica acuta a cellule B recidivante o refrattaria dopo il trattamento con cellule Car-T, ma la maggior parte delle ricerche ha escluso i…
LeggiFattori predittivi della neurotossicità associata alla terapia Car-T
La neurotossicità (NT) è una complicanza comune della terapia con cellule Car-T. I ricercatori dell’University of Chicago Medical Center hanno valutato le caratteristiche cliniche predittive della neurotossicità associata alla terapia. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Future Medicine. Gli autori hanno condotto uno…
LeggiPioglitazone e Canagliflozin: caratteristiche diverse dei pazienti mostrano chi risponderà alla terapia
Uno studio pubblicato sull’International Journal of Clinical Practice mostra che l’efficacia glicemica di pioglitazone, ma non quella di canagliflozin, è legata al peso corporeo e ai lipidi aterogenici. Inoltre, coloro che rispondono o non rispondono al trattamento con pioglitazone hanno caratteristiche distinte da coloro…
LeggiLiraglutide riduce la PCSK9 plasmatica nei pazienti con diabete di tipo 2 se non assumono statine
Secondo uno studio pubblicato su Diabetes & Metabolism, il trattamento con liraglutide induce una riduzione significativa della PCSK9 plasmatica nei pazienti con diabete di tipo 2 non trattati con statine, in linea con l’accelerazione del catabolismo delle LDL osservata con liraglutide. “Questa diminuzione della…
LeggiNei pazienti fragili la terapia ipoglicemizzante tiene conto delle fragilità
I medici considerano l’età e la fragilità quando adattano i regimi di trattamento del diabete per i pazienti dimessi dall’ospedale con diabete di tipo 2 e complicanze correlate, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Fragility & Aging. “I rischi di un abbassamento intensivo…
LeggiIl diabete di tipo 2 fa progredire più rapidamente il carcinoma orale a cellule squamose
Il diabete mellito di tipo 2 può svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione del carcinoma orale a cellule squamose attraverso l’iperglicemia, influenzando la proliferazione, la migrazione e l’apoptosi delle cellule tumorali, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Oral Pathology &…
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