L’ernia transiatale è una complicanza relativamente comune dopo esofagectomia minimamente invasiva per i pazienti affetti da adenocarcinoma trattati con terapia neoadiuvante, e la radioterapia preoperatoria è stata associata a un rischio più elevato di questo problema, secondo uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of…
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Negli interventi mininvasivi di resezione sigmoidea/rettale serve maggiore attenzione al protocollo ERAS
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Minimally Invasive Gynecology, una conformità sub-ottimale alle raccomandazioni del protocollo ERAS (“Enhanced Recovery After Surgery”, ovvero miglior recupero dopo un intervento chirurgico), nato con l’obiettivo di garantire un recupero ottimale ed un ritorno precoce e sicuro alle…
LeggiChirurgia mininvasiva spinale: due tecniche a confronto
Rispetto alla chirurgia spinale mininvasiva, la chirurgia spinale endoscopica è associata a parametri radiologici migliori, tra cui l’area del canale spinale e l’area del forame neurale nei segmenti spinali lombari. Questo è quanto conclude uno studio pubblicato sul Journal of Neurological Surgery Part A:…
LeggiNella pancreatite necrotizzante acuta è meglio non intervenire troppo presto
Nei pazienti con pancreatite necrotizzante acuta l’intervento mininvasivo precoce è sicuro e raccomandato solo per i pazienti con indicazioni per non attendere un momento più tardo, come l’infezione, secondo uno studio pubblicato su Digestive Surgery. “Al giorno d’oggi, gli interventi mininvasivi hanno ampiamente sostituito…
LeggiIl rischio di reflusso dopo gastrectomia a manica aumenta se il reflusso era già presente
Soffrire di malattia da reflusso e avere un grado Hill III-IV prima di un intervento di gastrectomia a manica conferiscono un rischio maggiore di avere il reflusso nel periodo postoperatorio, secondo uno studio pubblicato su Surgery for Obesity and Related Diseases. “La gastrectomia a…
LeggiPer la diagnosi di esofagite da reflusso il pepsinogeno è un biomarcatore affidabile
I livelli sierici di pepsinogeno sono ben rappresentativi degli esiti endoscopici nei pazienti dispeptici, in particolare per quanto riguarda l’esofagite da reflusso. Questo è quanto riferisce uno studio portato avanti in Indonesia, e pubblicato sul Journal of Research in Medical Sciences. “I sintomi della…
LeggiHelicobacter pylori: nel mondo reale non sempre si seguono le linee guida per il trattamento
Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports evidenzia le lacune tra la gestione consigliata dalle linee guida per il trattamento di Helicobacter pylori (HP) e i modelli del mondo reale, sottolineando la necessità di migliorare i test, il trattamento e le pratiche di follow-up.…
LeggiNel sanguinamento di ulcera duodenale la forma atraumatica della over-the-scope-clip offre migliori esiti
Secondo uno studio pubblicato su Gastrointestinal Endoscopy, in caso di utilizzo di una over-the-scope clip (OTSC) per trattare il sanguinamento da ulcera duodenale, è preferibile la forma atraumatica dello strumento. “La over-the-scope clip ha sostanzialmente migliorato la dotazione endoscopica per il trattamento di gravi…
LeggiGestione dei tumori ovarici borderline
I tumori borderline sono tumori ovarici epiteliali maligni con un’incidenza molto bassa, l’esperienza nella diagnostica e nel trattamento di questi tumori è ancora rara. In uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Ovarian Research i ricercatori presentano e analizzano i dati di donne con…
LeggiEfficacia e sicurezza nel mondo reale dei PARPi
In uno studio pubblicato dalla rivista Annals of Pharmacotherapy, i ricercatori hanno valutato il tasso di risposta, la durata del trattamento, il tempo alla progressione (TTP) e le tossicità di olaparib, niraparib e rucaparib in pazienti con mutazioni somatiche dei geni BRCA e con…
LeggiOrganoidi derivati dal paziente per prevedere la risposta dei PARPi
Poiché l’uso di PARP inibitori nella gestione del carcinoma ovarico epiteliale durante tutto il ciclo di vita del trattamento è sempre più comune, è necessario sviluppare dei test funzionali, complementari ai test genomici, per studiare la sensibilità e la resistenza ai PARPi. In uno…
LeggiL’inibizione di SIK2 migliora l’attività dei PARPi nel tumore ovarico
I ricercatori di diversi centri in Inghilterra e negli Stati Uniti hanno scoperto che due inibitori della chinasi 2 (SIK2) inducibili dal sale, ARN3236 e ARN3261, sono in grado di ridurre le funzioni di riparazione della rottura del doppio filamento del Dna. Questi inibitori,…
LeggiSmall molecule che cambiano il panorama del tumore ovarico
Il carcinoma ovarico è uno dei tumori ginecologici più letali, tuttavia, di recente, l’uso di nuove small molecule ha permesso una gestione più efficace delle pazienti con carcinoma ovarico. In una revisione pubblicata dalla rivista Expert Opinion on Pharmacotherapy, dei clinici italiani hanno analizzato…
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