Sviluppato un nuovo nanovettore per i farmaci antitumorali

I ricercatori di vari istituti cinesi e della Columbia University hanno sviluppato un nuovo nano-materiale capace di fungere da vettore di farmaci antitumorali, una strategia promettente per la precisa somministrazione delle terapie contro il cancro.    I vettori di farmaci sono composti capaci di agganciarsi alle molecole dei principi attivi per un rilascio mirato della terapia.    Pubblicati il mese scorso sulla rivista internazionale Advanced Materials, i risultati di vari esperimenti condotti su animali hanno dimostrato che il nano-materiale, caratterizzato da una membrana cellulare tumorale avvolta attorno alla superficie, può guidare con precisione i farmaci chemioterapici verso i tumori.    I componenti principali del nuovo materiale, ha spiegato oggi Dong Wenfei, ricercatore capo dell’Istituto di ingegneria e tecnologia biomedica di Suzhou dell’Accademia cinese delle Scienze, sono il selenio e il biossido di silicio, che possono degradarsi con l’irradiazione di raggi X.    In presenza di contenuti livelli di irradiazione a raggi X, il materiale ha dimostrato la capacità di rilascio controllato del farmaco. I test condotti su cavie affette da cancro al seno hanno dimostrato che il ricorso al nano-vettore di farmaci potrebbe raddoppiare l’efficienza del trattamento oncologico e ridurre notevolmente gli effetti collaterali tossici rispetto alla chemioterapia convenzionale.    “Attraverso vari esperimenti abbiamo anche scoperto che il nano-vettore induce risposte immunitarie specifiche al tumore”, ha spiegato Shao Dan, ricercatore della South China University of Technology di Guangzhou, che ha partecipato allo studio. “Non solo può uccidere i tumori ma può anche aiutare a inibire le metastasi tumorali”.

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