Sonno e salute: un binomio imprescindibile

Sonno e salute vanno a braccetto. Può sembrare scontato ma è bene non sottovalutare mai i rischi per la salute derivanti da un sonno non regolare. Senza sonno c’è la morte. Ad affermarlo il neurofisiologo Piergiorgio Strata, alla conferenza “Dormire forse sognare” che si è svolta all’Accademia dei Lincei a Roma. Ovviamente la morte per mancanza di sonno, precisa Strada, può avvenire “solo in casi estremi: come non dormire continuativamente per circa tre settimane. Non dimentichiamo – precisa il neurofisiologo – in altri tempi, impedire il sonno era uno strumento di tortura”.

Eppure “il sonno – spiega – è sempre più considerato una perdita di tempo, un lusso. E la falsa credenza che si possa risparmiare sulle ore di sonno ha ricadute negative sulla salute. Effetti negativi – continua – arrivano anche dal non mantenere un regolare ciclo sonno-veglia”. Il sonno, spiega Strada, è il momento in cui il nostro organismo fa manutenzione e a fronte della migliore manutenzione possibile, diamo al nostro cervello le migliori chance di restare in salute il più a lungo possibile.

“Ad esempio durante il sonno il nostro cervello fa pulizia al proprio interno, eliminando la ‘spazzatura’, rimuovendo cioè anche le proteine beta-amiloide e tau che sono alla base delle malattie neurodegenerative”, ovvero quelle malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale, come l’Alzhaimer e il Parkinson.

“Il nostro cervello fa pulizia al proprio interno anche durante il giorno, ma durante la notte riusciamo ad eliminare il doppio della spazzatura. Quindi se non si dorme per diversi giorni o non si dorme spesso c’è un accumulo di ‘spazzatura’ nel nostro cervello”.

Dormire ci permette inoltre di recuperare delle funzioni essenziali come quelle delle sinapsi, i punti di contatto fra le cellule che impegnate nei processi di apprendimento e memoria durante la veglia, hanno bisogno di rimettere in ordine il materiale acquisito durante il giorno.

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