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Orologio dell’Apocalisse: la fine del mondo sarà più vicina?

Scopriremo presto, per la precisione il 23 gennaio, se la fine del mondo sarà più vicina oppure no. Giovedì infatti verranno regolate le lancette dell’orologio dell’Apocalisse, il Doomsday clock, che dal 1947 viene regolato ogni anno dalla Federazione degli scienziati atomici in modo da scandire il tempo che resta all’umanità per evitare la catastrofe dovuta alle armi nucleari, ai cambiamenti climatici e alla minaccia delle nuove tecnologie emergenti.

L’annuncio della decisione per questo 2020 (a cui concorrono anche 13 premi Nobel) sarà dato a Washington durante una conferenza stampa internazionale convocata per le 16 (ora italiana). Insieme agli scienziati parteciperanno anche l’ex segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e l’ex Alto commissario Onu per i diritti umani, Mary Robinson.

In diretta mondiale sapremo finalmente se le tensioni tra Stati Uniti e Iran e gli spaventosi incendi in Australia hanno contribuito ad accelerare la corsa verso la catastrofe. Nel 2019 le lancette erano rimaste ferme, dopo che nel 2018 (con i test nucleari della Corea del Nord) erano state spostate avanti di 30 secondi fino a indicare solo due minuti alla fine del mondo, il tempo più risicato mai segnato dal 1953, in piena Guerra Fredda. Anche nel 2017 (con la presidenza di Trump e le insidie degli hacker russi) le lancette erano avanzate di 30 secondi, passando da tre a due minuti e mezzo alla mezzanotte.

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