OMS: per combattere cambiamenti climatici, più fondi anche alla sanità

(Reuters Health) – Stress termico, condizioni meteorologiche estreme e malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui la malaria e colera, sono le evidenze più clamorose dei cambiamenti climatici in atto che stanno danneggiando la salute umana.
A evidenziarlo è stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha diffuso un report condotto tra 101 paesi.

L’Agenzia, nel rapporto reso pubblico il giorno successivo all’inizio del vertice sul clima a Madrid, esorta così i governi a raggiungere obiettivi ambizioni per ridurre le emissioni di carbonio e l’inquinamento atmosferico che ‘intrappolano’ il calore; una strategia che consentirebbe di salvare un milione di vite l’anno.

Meno dell’1% dei finanziamenti internazionali per le azioni sul clima vanno al settore sanitario. Eppure, le temperature globali potrebbero aumentare bruscamente in questo secolo con conseguenze “di vasta portata e distruttive”, dopo che le emissioni di gas serra hanno raggiunto livelli record l’anno scorso.

“L’OMS ritiene che i cambiamenti climatici saranno potenzialmente la più grande minaccia per la salute nel 21° secolo”, osserva l’esperto Diarmid Campbell-Lendrum. Secondo l’OMS, “ogni anno muoiono oltre sette milioni di persone a causa dell’inquinamento dell’aria interna ed esterna”.

Tra i 101 paesi che hanno risposto all’indagine dell’OMS sui rischi derivanti dai cambiamenti climatici, però, non rientrano Stati Uniti e India. “Oltre i due terzi dei paesi hanno valutato di avere un aumento dei rischi dovuti a stress da calore, lesioni e morte causate da condizioni meteorologiche estreme e malattie trasmesse da vettori che vanno dal colera alla malaria”, conclude Campbell-Lendrum.

Fonte: Reuters Health News
Stephanie Nebehay
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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