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Nel 2016, in Europa 400.000 decessi prematuri per inquinamento dell’aria

(Reuters Health) – Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), la cattiva qualità dell’aria ha causato circa 400.000 decessi prematuri in Europa nel 2016, l’anno più recente per cui sono disponibili dati, e quasi ogni europeo che abita in una città è esposto a livelli di inquinamento che superano quelli sani.

“Attualmente, l’inquinamento dell’aria è il più importante rischio ambientale per la salute umana”, si legge nel documento.

L’autore del rapporto, l’esperto di qualità dell’aria Alberto González Ortiz, sottolinea che il livello di particelle pericolose nelle città europee non sta calando come dovrebbe.”Non abbiamo ancora raggiunto gli standard UE e chiaramente siamo lontani da raggiungere quelli dell’OMS”.

La legge dell’Unione Europea chiede ai Paesi aderenti di valutare il livello, specialmente nelle aree urbane, di una serie di agenti inquinanti, tra cui ozono e particolato, e di agire di conseguenza se si raggiungono determinati limiti.

A luglio la Commissione Europea ha chiesto alla Corte di Giustizia dell’Unione di muoversi nei confronti di Spagna e Bulgaria per i livelli di inquinamento dell’aria raggiunti.

I limiti EU sono catalogati per agente inquinante e, nel 2017, 16 stati membri su 28 hanno segnalato livelli di biossido di azoto – un gas velenoso prodotto dagli scarichi delle auto – più elevati rispetto alla concentrazione media annuale legale in UE.

Tra questi Paesi figurano Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Germania e Inghilterra.
Il Governo britannico ha proposto un nuova legge sull’ambiente che prevede di vincolare legalmente i target per ridurre le particelle sottili nell’aria e costringere le case automobilistiche a ritirare le auto che non soddisfano gli standard sulle emissioni.

“Ridurre il numero delle auto è un importante fattore per contenere l’inquinamento dell’aria in città, specialmente da biossido di azoto”, conclude Ortiz. “Quando combattiamo l’inquinamento, ci battiamo anche contro il cambiamento climatico, il rumore e promuoviamo un comportamento più sano. È vantaggioso per tutti”.

Fonte: European Environment Agency
Jonas Ekblom
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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