L’intervista – La stimolazione nervosa, un trattamento per l’emicrania vestibolare

La stimolazione nervosa non invasiva, potrebbe migliorare i sintomi dei pazienti affetti da emicrania vestibolare. Lo suggerisce un piccolo studio preliminare, condotto su 18 pazienti e pubblicato sull’American Academy of Neurology Journal. Popular Science ha intervistato il Dottor Shin Beh, medico dell’University of Texas Southwestern Medical Center e membro dell’American Academy of Neurology.

Cos’è l’emicrania vestibolare?

L’emicrania vestibolare consiste in episodi di vertigine che sono causati dall’emicrania e colpisce tra l’1 e il 2,5% della popolazione adulta. I sintomi tipici sono vertigini spontanee, quindi giramenti di testa, la sensazione di rovesciarsi o di cadere. Sono vertigini provocate dai movimenti della testa e/o vertigini posizionali che sono accompagnate da sintomi di emicrania come mal di testa, sensibilità alla luce, sensibilità al suono e nausea.

Siete stati i primi a valutare l’effetto della stimolazione non invasiva del nervo vago (NVNS) su pazienti che soffrono di questo tipo di emicrania?

Il nostro è uno studio retrospettivo. Ho visitato, nella mia clinica, un certo numero di pazienti con attacchi di emicrania vestibolare. Non disponevano di nessun farmaco di salvataggio, ho quindi proposto loro di testare la stimolazione non invasiva del nervo vago, per valutare se questo trattamento potesse alleviare le loro vertigini. In effetti la terapia ha mostrato un’efficacia sui pazienti, ho quindi ritenuto importante condividere questo risultato con altri neurologi. Per quanto ne so, sono il primo a pubblicare uno studio sugli effetti della NVNS su episodi acuti di emicrania vestibolare.

Quali sono i risultati più significativi che avete ottenuto?

Nella maggior parte dei miei pazienti trattati con NVNS, si è verificato un miglioramento delle vertigini e del mal di testa nei casi in cui accompagnava le vertigini. Dal mio punto di vista, questo studio suggerisce che le terapie neuromodulatorie non invasive come la NVNS sono efficaci nel trattamento dell’emicrania vestibolare e possono essere utilizzate in pazienti che non riescono a prendere farmaci orali di salvataggio. Naturalmente bisognerà ampliare lo studio per valutare gli effetti della terapia su più pazienti e aggiungere un gruppo di controllo.

Ha un’idea del perché la stimolazione profonda abbia un effetto sull’emicrania?

I sistemi vagale, trigeminale e vestibolare interagiscono in vari nuclei del tronco encefalico. Tra questi, il nucleo del tratto solitario svolge un ruolo importante nella cinetosi, nella nausea e nell’emicrania. È molto probabile che la stimolazione del nervo vago agisca su questi nuclei che successivamente bloccano la diffusione dell’attività dell’emicrania responsabile dell’emicrania vestibolare.

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