Infezioni ospedaliere: nei bambini europei più frequenti quelle del sangue

In Europa, le infezioni ospedaliere che più colpiscono i bambini sono quelle del sangue, seguite poi da quelle respiratorie. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Infectious disease, condotto da ricercatori dell’Imperial college di Londra per il Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ecdc).

I dati
La ricerca ha preso in considerazione i casi di ricovero ospedaliero acuti avvenuti tra il 2011 e 2012, relativi a 17.273 bambini e adolescenti di 29 paesi europei in 1.149 ospedali. Gli studiosi hanno rilevato 770 infezioni legate alle cure sanitarie in 726 bambini e adolescenti. La prevalenza delle infezioni è stata più alta nelle unità di cure intensive pediatriche (15,5%, cioè 1 bambino su 6) e quelle neonatali (10,7%, pari a 1 bambino su 10).

La maggior parte delle infezioni legate alle cure sanitarie ha colpito bambini sotto l’anno di vita. Nel 45% dei casi si è trattato di infezioni del flusso sanguigno, nel 22% delle basse vie respiratorie, seguite da quelle gastrointestinali (8%), di occhi, orecchio, bocca e gola (7%), urinarie (5%) e infezioni chirurgiche (4%).

Quelle del sangue e respiratorie nei neonati e bambini hanno un alto tasso di mortalità ed effetti collaterali neurologici nel lungo periodo. Secondo i ricercatori è urgente un programma europeo per prevenire e ridurre tassi così alti di infezione nei bambini in Europa, concentrandosi in particolare sulle unità di cura intensive neonatali e pediatriche.

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