Immersioni subacquee: la popolazione che grazie ai geni si immerge senza bombole

Immergersi senza ausilio di bombole, manometri o profondimetri potrebbe sembrare impossibile e invece esiste una popolazione in grado di farlo. Sono i Bajau, vivono in Indonesia e grazie ad una mutazione genetica riescono a raggiungere profondità di 70 metri per un periodo di tempo prolungato.

Conosciuti anche come i ‘Nomadi del mare’, i Bajau sono una popolazione che, da secoli, vive di pesca e trascorre gran parte della propria vita nell’acqua. Questa condizione ha portato negli anni a sviluppare un gene che rende la loro milza insolitamente grande. A scoprire la correlazione tra le capacità di immersione dei Bajau e il loro Dna è uno studio dell’università di Copenhagen, coordinato da Eske Willerslev e pubblicato su Cell.

Per oltre un millennio, i Bajau hanno viaggiato per i mari del Sud-est asiatico in case galleggianti, procurandosi il cibo immergendosi in mare. Ora vivono vicino alle isole indonesiane, e sono conosciuti per la loro straordinaria capacità di stare in apnea. Tanto che dopo aver sentito che uno di loro era stato una volta per 13 minuti consecutivi sott’acqua, Melissa Ilardo, prima autrice dello studio, ha ipotizzato, sulla scorta di altri studi sui mammiferi, che i Bajau avessero geneticamente adattato la loro milza a questo stile di vita. Così ha trascorso diversi mesi a Jaya Bakti, in Indonesia, raccogliendo campioni genetici e facendo ecografie della milza dei Bajau e dei Saluan, una popolazione loro vicina che non fa immersioni.

Ha così scoperto che quella dei Bajau, subacquei o no, era il doppio di quella dei loro vicini. Un risultato che ha eliminato l’ipotesi che la loro milza più grossa fosse dovuta ad un adattamento ‘plastico’ dell’organismo alle immersioni, ma fosse invece causata dal Dna. La conferma è arrivata scoprendo nei Bajau un gene, il PDE104, che i Saluan non hanno, e che controlla i livelli di un ormone della tiroide, il T4. “Nei topi gli ormoni della tiroide e le dimensioni della milza sono collegati – commenta Ilardo – Pensiamo che i Bajau abbiano subito un adattamento che ha aumentato i livelli di quest’ormone e le dimensioni della milza”. Si tratta di un raro esempio di selezione naturale nell’uomo moderno, che potrebbe essere molto utile in campo medico per gestire i casi di mancanza di ossigeno.

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