
“Grazie all’innovazione tecnologica sono disponibili diversi tipi di dispositivi, dalle sigarette elettroniche a quelli che scaldano il tabacco senza bruciarlo – ha spiegato Germana Barba, director of corporate affairs di Philip Morris International -. Ci sono centinaia di prodotti, in grado di soddisfare tutte le esigenze dei consumatori. Sono molto diversi dalle sigarette, pensare che la regolazione di quelle tradizionali possa essere trasferita alle alternative è fuorviante. Serve qualche disposizione regolatoria, ma se le regole piĂą restrittive che abbiamo visto per i prodotti del tabacco saranno applicate anche a questi dispositivi sarĂ un’occasione persa”.Gli effetti di regole troppo rigide, ha spiegato Clive Bates, direttore dell’associazione Counterfactual, si stanno giĂ Â facendo sentire, con i paesi dove e’ vietata la pubblicitĂ delle e-cig e degli altri dispositivi che vedono un aumento dei fumatori adolescenti. “In molti casi si creano regolamentazioni non proporzionali – ha spiegato – in cui regole piĂą restrittive sono applicate ai prodotti meno pericolosi. Ad esempio sappiamo che le alternative alle sigarette sono meno dannose, perchĂ© non contengono le sostanze pericolose sprigionate dalla combustione, ma negli Usa solo il 5% delle persone ne è a conoscenza, e non si può fare pubblicitĂ per farlo sapere”.
