Diabete: il rischio c’è sia per bimbi nati sottopeso che extra-large

neonatoChi nasce sottopeso ha lo stesso rischio di sviluppare, una volta adolescente e adulto, malattie cardiovascolari e diabete al pari di chi nasce di taglia ‘extra-large’. Ad affermarlo è uno studio dell’Augusta University della Georgia, condotto su quasi 600 adolescenti tra
i 14 e 18 anni, e pubblicato sul Journal of pediatrics.

Lo studio
I ricercatori hanno considerato come peso normale quello che va tra i 2,5 e 3,8 chili. Per ragioni ancora poco chiare, chi nasce molto piccolo ha maggiori probabilità di avere malattie agli organi addominali, come pancreas e fegato. Nell’adolescenza, non solo hanno più grasso addominale – che da solo è un fattore di rischio delle malattie cardiovascolari – ma anche più problemi legati alla resistenza all’insulina (che conduce al diabete) e infiammazioni, rispetto ai coetanei nati con un peso nella media. In generale, lo studio ha osservato che i bambini nati molto grossi o ‘sovrappeso’ tendono a diventare bambini e adulti più grandi, e mostrano una maggiore propensione all’obesità nell’adolescenza (il doppio rispetto ai coetanei nati con peso normale).

Anche quelli nati sottopeso, che tendono a crescere più piccoli, hanno un maggior tasso di obesità, ma leggermente inferiore a quello dei bambini nati con taglia extra-large. ”Non sappiamo dire – commenta Brians Stansfield – se il nascere piccoli sia un fattore di rischio in sé o se è perché i bambini piccoli devono recuperare la crescita nel primo anno di vita. E’ quella che viene chiamata come ipotesi della crescita accelerata, per cui un bambino di 2 chili e uno di 3 tendono a prendere 4 chili in 1-2 mesi”. In questo periodo di tempo, in cui un bambino piccolo cresce più velocemente degli altri, possono prodursi dei cambiamenti: ”Tendono ad avere una maggiore sensibilità all’insulina che – continua – con una dieta ricca di calorie, può portare ad un accumulo di grasso. Il messaggio per le mamme è evitare il fumo in gravidanza, una delle cause di basso peso alla nascita, e allattare al seno, perché ha un effetto protettivo”.

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