“La chirurgia bariatrica-metabolica è più efficace degli interventi sullo stile di vita e della terapia medica ottimizzata nel trattamento della NASH (steatoepatite non alcolica)”, affermano gli autori italiani, inglesi e tedeschi dello studio pubblicato su Lancet nel 2023. La ricerca ha coinvolto 288 pazienti…
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Chirurgia colorettale: biomarcatori per predire la deiscenza anastomotica
Un gruppo di ricerca tutto italiano ha valutato i valori predittivi della proteina C-reattiva (CRP) e della procalcitonina (PCT) per la diagnosi precoce della deiscenza anastomotica (AL) dopo chirurgia colorettale, rendendo poi noti i risultati su Journal of gastrointestinal surgery nel 2023. Gli esperti…
LeggiRBMS1 come nuovo target antifibrotico nello scompenso cardiaco
Uno studio innovativo pubblicato sull’European Heart Journal ha identificato un ruolo centrale della proteina legante l’RNA RBMS1 nella progressione dello scompenso cardiaco (HF), attraverso la regolazione dello splicing alternativo e la promozione della fibrosi miocardica. I risultati aprono a nuove prospettive terapeutiche, suggerendo RBMS1…
LeggiMiglioramento della funzione endoteliale nei pazienti con DCM trattati con SGLT2i
Un nuovo studio osservazionale pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine ha evidenziato come la terapia con inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) apporti benefici significativi non solo sul piano cardiaco, ma anche sulla funzione endoteliale nei pazienti affetti da cardiomiopatia dilatativa (DCM)…
LeggiLa telemedicina è efficace e ben tollerata dai pazienti con dermatite atopica
Nel contesto post-pandemico, l’interesse per la telemedicina è cresciuto esponenzialmente. Anche i pazienti con dermatite atopica (DA) si orientano sempre più verso forme di assistenza digitale, attratti dalla maggiore comodità e dai potenziali risparmi economici. Una revisione sistematica pubblicata su Dermatitis conferma che la…
LeggiDermatite atopica, la dieta può modulare microbiota e infiammazione
Il cibo può influenzare direttamente la composizione del microbiota cutaneo e intestinale, e quindi l’infiammazione sistemica coinvolta nella dermatite atopica (DA). A confermare questa ipotesi è una recente revisione pubblicata su Antioxidants, che analizza l’interazione tra fattori alimentari, disbiosi cutanea e progressione della malattia…
LeggiNelle infezioni complicate dei tessuti molli tre indicatori predicono esiti gravi
Bassa pressione arteriosa media, uso di vasopressori e nefropatia preesistente: sono questi i tre principali predittori di esito infausto nei pazienti ricoverati per infezioni complicate della cute e dei tessuti molli. A identificarli è uno studio retrospettivo pubblicato su SAGE Open Medicine, condotto su…
LeggiADCT e RECAP sono confrontabili per una valutazione standardizzata dell’eczema
La misurazione dell’efficacia clinica nei pazienti con dermatite atopica (DA) richiede strumenti validati, coerenti e universalmente interpretabili. Il set di esiti raccomandato dall’iniziativa internazionale HOME (Harmonizing Outcome Measures for Eczema) definisce quattro domini centrali da valutare negli studi clinici, ovvero segni riportati dal clinico,…
LeggiProbiotici, omega-3 e riduzione del sodio possono migliorare i sintomi nella DA
La dieta è uno dei fattori legati allo stile di vita che più interessa pazienti e clinici nella gestione della dermatite atopica (DA), ma le prove scientifiche restano spesso contrastanti. Una revisione della letteratura pubblicata su Dermatitis ha cercato di fare chiarezza sulla questione,…
LeggiDalla ricrescita all’impatto emotivo: nuovi dati su qualità della vita e alopecia areata
Nei pazienti con alopecia areata (AA), anche in presenza di miglioramenti clinici evidenti nella ricrescita dei capelli, il miglioramento della qualità di vita riferita non è immediato, ma richiede tempo, stabilità e una soglia elevata di ricrescita. I risultati, comunque, variano molto anche rispetto…
LeggiCorrelazione tra diabete e rischio di cancro della prostata
Le malattie metaboliche, come il diabete mellito, potrebbero giocare un ruolo nello sviluppo e nella progressione del cancro alla prostata (PC). Questa associazione rimane tuttavia da esplorare nel contesto di specifici stadi del PC. Ana Paula Pagano e i suoi collaboratori hanno svolto una…
LeggiEziologia del cancro della prostata con fusione TMPRSS2:ERG: revisione sistematica
La più comune alterazione del cancro primario della prostata è la fusione genica TMPRSS2:ERG che potrebbe essere causata o promossa da distinti fattori eziologici. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di valutare le evidenze epidemiologiche sui fattori eziologici del…
LeggiCarcinoma renale avanzato: confronto tra avelumab + axitinib vs sunitinib come terapia di prima linea
Nello studio di fase III globale JAVELIN Renal 101 (NCT02684006), il trattamento di prima linea con avelumab + axitinib ha portato a una sopravvivenza libera da progressione (PFS) significativamente più lunga e a un tasso di risposta obiettiva (ORR) più elevato rispetto a sunitinib…
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