Livelli inadeguati di attività fisica (AF) dopo la chirurgia bariatrica rappresentano un fattore critico in grado di influenzare negativamente la prognosi dei pazienti. Nonostante l’importanza riconosciuta del movimento nel percorso post-operatorio, gli effetti a lungo termine degli interventi di promozione dell’attività fisica risultano spesso…
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Etomidato in chirurgia cardiaca: stabilità emodinamica senza benefici sugli esiti clinici
Un’ampia revisione sistematica condotta da ricercatori statunitensi ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’etomidato nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, confrontandolo con altri farmaci utilizzati per l’induzione dell’anestesia. L’analisi ha incluso 16 studi randomizzati controllati, per un totale di 1162 pazienti adulti, con l’obiettivo…
LeggiGestione dell’HLHS: tra progresso medico e dilemmi etici persistenti
L’ipoplasia del cuore sinistro (HLHS), un tempo considerata una cardiopatia congenita invariabilmente letale, ha visto un netto miglioramento della sopravvivenza a partire dagli anni ’80 grazie all’introduzione del protocollo chirurgico Norwood, seguito dalla procedura di Fontan, che consente una circolazione a ventricolo unico. In…
LeggiDolore sotto controllo, cuore al sicuro. Un’opzione antinfiammatoria che protegge anche il sistema cardiovascolare
La gestione del dolore e dell’infiammazione nei pazienti con patologie cardiovascolari pregresse o a rischio ischemico elevato costituisce un aspetto frequente nella pratica clinica. Questi pazienti, spesso in trattamento cronico con farmaci antiaggreganti, come l’acido acetilsalicilico (ASA), per la prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari,…
LeggiAssociazione tra livelli di colesterolo totale e gravità della malattia di Crohn
Una ricerca guidata da Jinchun Ni, della Xiamen Universiy, in Cina, ha mostrato che i livelli di colesterolo totale possono fungere da potenziale marker a supporto della valutazione dell’attività clinica della malattia di Crohn, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per confermarne l’affidabilità. I…
LeggiLivelli di acidi grassi omega-3, marker infiammatori e funzionalità polmonare nei casi di IBD
Livelli più elevati di acidi grassi omega-3 sarebbero associati a una riduzione dei biomarker infiammatori, che potrebbe anche essere correlata positivamente alla salute polmonare nei soggetti con malattie infiammatorie intestinali (IBD), in particolare in quelli con malattia di Crohn. È la conclusione cui è…
LeggiMalattia di Crohn: confronto tra inibitori dell’interleuchina per cure personalizzate
Una network meta-analisi (NMA) pubblicata su Annals of Medicine ha confrontato gli inibitori dell’interleuchia IL-23 offrendo spunti pratici per il trattamento personalizzato della malattia di Crohn. In particolare, secondo i due ricercatori che hanno curato la ricerca – Motoki Kaneko e Atsuchi Sakuraba dell’University…
LeggiRelazione tra qualità della dieta e IBD: una review sistematica di studi osservazionali
Un basso carico infiammatorio alimentare, misurato tramite Dietary Inflammatory Index (DII), è associato a una riduzione del rischio, della gravità e dei sintomi di malattia infiammatoria intestinale (IBD), oltre a un miglioramento della qualità della vita, anche se sono necessari ulteriori studi per chiarire…
LeggiOne Health in oncologia: la nuova frontiera della prevenzione incontra la sfida dell’antimicrobico-resistenza
Unire ciò che la medicina tradizionalmente ha tenuto separato: ambiente, salute umana, salute animale. È questa la sfida dell’approccio One Health, un paradigma che si sta affermando anche in ambito oncologico e che oggi trova un punto di convergenza strategico con un’altra emergenza globale:…
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Unire ciò che la medicina tradizionalmente ha tenuto separato: ambiente, salute umana, salute animale. È questa la sfida dell’approccio One Health, un paradigma che si sta affermando anche in ambito oncologico e che oggi trova un punto di convergenza strategico con un’altra emergenza globale:…
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