Chi immaginava che i disch blu-ray potessero rivelarsi tanto utili? Si trattava già di uno dei modi migliori per conservare film ad alta definizione per via della loro capacità di conservazione dati ad alta densità, ma ora è stato anche dimostrato che essi possono migliorare la performance delle cellule solari, il che ne suggerisce un secondo uso prima di decidere di buttarli via. A quanto pare, il profilo delle informazioni contenute in un disco blu-ray funziona molto bene nel migliorare l’assorbimento della luce nell’intero spettro solare, anche se non si sa perché. I dischi blu-ray contengono dati ad una densità più elevata rispetto a CD e DVD, ed è proprio questo profilo quasi causale, perfezionato dagli ingegneri in decenni di esperimenti sulla conservazione dei dati, che se trasferito sulla superficie delle cellule solari garantisce il contesto giusto per migliorare sia l’assorbimento energetico che la performance della cellula. Nel campo delle cellule solari, infatti, è noto che se si applica una trama alla superficie di una cellula la luce si dissemina in modo più efficace, incrementando anche l’efficacia della cellula, e per lungo tempo gli scienziati hanno ricercato la trama più efficace che risultasse anche più economica da produrre. Con la struttura di archiviazione dei dati che un blu-ray applica, si crea un insieme di trame delle dimensioni giuste che migliora la performance di una cellula quasi del 22%, ed è stupefacente veder nascere nuovi elementi scientifici dall’intersezione pressochè casuale di teoria dell’informazione, nanofotonica e scienza dei materiali. (Nat Comm 2014; 5: 5517)
Post correlati
-
Oms: “Il mondo deve prepararsi ad una possibile pandemia più letale del Covid”
Facebook WhatsApp LinkedInIl mondo deve prepararsi alla prossima pandemia che potrebbe essere... -
Diagnostica clinica. Fino a 215 test/ora/metro quadrato con un analizzatore per dosaggi immunometrici di nuova generazione
Facebook WhatsApp LinkedIn Una innovativa tecnologia in grado di accelerare i tempi... -
Mpox. Anche questa epidemia non è più emergenza di sanità pubblica. Il punto dell’Oms
Facebook WhatsApp LinkedInAnche l’epidemia di mpox, iniziata circa un anno fa, non...