Anche gli squali vanno all’asilo

Scoperto nel nord dell’Atlantico un ‘asilo’ di giovani verdesche (squali azzurri): grazie a delle speciali trasmittenti attaccate a 35 squali è stato possibile seguire i loro spostamenti per 3 anni svelando alcuni dei misteri sulle abitudini di questo squalo fortemente sfruttato per la produzione di farine di pesce. A realizzare lo studio è stato un gruppo di ricerca dell’Università delle Azzorre pubblicato su Plos One

L’asilo nell’Atlantico

Le verdesche, o squali azzurri, popolano i mari di tutto il mondo, anche parte del Mediterraneo, e vivono generalmente in branchi ma nonostante siano fortemente sfruttati nella pesca per la produzione di farine di pesce si conosce ancora molto poco riguardo alle loro abitudini. Utilizzando delle trasmittenti applicate per oltre tre anni a 35 esemplari, i ricercatori guidati da Frederic Vandeperre sono ora riusciti a svelare alcuni aspetti finora misteriosi. Hanno così scoperto l’esistenza di una sorta di ‘asilo d’infanzia’ nel nord Atlantico, una regione dove si concentrano gli esemplari più giovani per almeno due anni fino al raggiungimento della maturità.

Lo studio

Dopo aver vissuto in questi ‘vivai’, gli esemplari maschi e femmine seguono due destini diversi: mentre le femmine intraprendono migrazioni stagionali verso le più calde acque del sud, i maschi iniziano gradualmente a estendere i propri spostamenti fino ad abbandonare la regione in cui sono cresciuti. Secondo gli autori dello studio, queste scoperte sono fondamentali per comprendere come tutelare i territori vitali per garantire la sopravvivenza di questi importanti predatori marini.

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