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Tumori della labbra: rischio metastasi aumenta quando interessa il vermiglio

(Reuters Health) – Il carcinoma cutaneo a cellule squamose che interessa le labbra sarebbe più aggressivo quando colpisce il vermiglio, la parte rosa e carnosa delle labbra, piuttosto alla porzione cutanea, adiacente. Nel primo caso, infatti, i pazienti sarebbero a un maggior rischio di metastasi. È quanto suggerirebbe uno studio pubblicato su JAMA Dermatology e coordinato da David Wang, della Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio, che ipotizza che il motivo sia dovuto all’assenza, nel vermiglio, dello strato di grasso, che impedirebbe al tumore di raggiungere i linfonodi nel caso del tessuto cutaneo adiacente.

Lo studio
Per lo studio, Wang e colleghi hanno esaminato in modo retrospettivo i dati raccolti da 303 pazienti con 310 tumori cutanei delle cellule squamose primari, di cui 172 riguardavano la porzione rosa delle labbra e 138 la zona cutanea circostante. L’età media alla diagnosi era di 68 anni. Recidive a livello locale sarebbero state evidenziate nel 6,4% della porzione vermiglia delle labbra e nel 2,9% di quella cutanea. Le metastasi linfonodali, inoltre, si sarebbero verificate rispettivamente nel 7,6% e nell1,5% e la morte per tumore ci sarebbe stata nel 3,5% tra chi aveva un tumore che interessava il vermiglio e nel 2,9% tra cui aveva un tumore nella zona cutanea delle labbra. Per la morte per tutte le cause, invece, i tassi erano di 26,7% e 29%, rispettivamente. La differenza sarebbe stata statisticamente significativa, dunque, per le metastasi linfonodali sul vermiglio, con un rischio maggiore di cinque volte. E dal momento che il carcinoma cutaneo a cellule squamose del labbro cutaneo “ha un rischio di metastasi linfonodali simile a quello dei carcinomi cutanei a cellule squamose generali, il coinvolgimento del vermiglio sarebbe responsabile dell’aumento del rischio associato a questa forma tumorale delle labbra”, hanno sottolineato gli autori. “Data la differenza di cinque volte sul rischio da noi identificata, le persone con carcinoma cutaneo a cellule squamose a livello del vermiglio potrebbero trarre benefici da immagini precedenti per la stadiazione e il trattamento”, ha concluso Wang.

Fonte: JAMA Dermatology
di David Douglas

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

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