Home » Medicina » Tumore dell’ovaio: 140mila vittime l’anno nel mondo

Tumore dell’ovaio: 140mila vittime l’anno nel mondo

ovaio policisticoIl tumore dell’ovaio rappresenta una minaccia silenziosa implacabile che colpisce ogni anno nel mondo oltre 250.000 donne e ne uccide 140.000. In Italia sono 42.580 le pazienti che convivono con questa malattia e ogni anno si diagnosticano circa 6.000 nuovi casi con una percentuale di sopravvivenza che non supera il 40% a causa delle asintomaticità della malattia e di diagnosi che nel 60% dei casi arrivano troppo tardi per la mancanza di efficaci sistemi di screening precoce.

Per rompere il muro del silenzio attorno a questa patologia, in occasione della giornata mondiale che si celebra l’8 maggio, l’associazione di pazienti Acto onlus insieme all’Istituto nazionale dei tumori organizza a Milano il convegno “Tumore ovarico: cambiare il futuro si può”, invitando pazienti e familiari a un confronto con i maggiori esperti su innovazioni diagnostiche, chirurgiche e mediche.

All’incontro verrà presentato un ‘Manifesto dei Bisogni e dei Diritti delle Pazienti’ che, come spiega Nicoletta Cerana, presidente di Acto onlus “da’ voce alle pazienti e ai loro familiari che rivendicano in sette punti l’urgenza di misure innovative che possano garantire standard ottimali di informazione, prevenzione, diagnosi e cura”. A Bari il 7 maggio si discuterà invece di alimentazione e tumori, mentre a Roma l’iniziativa è stata presente al “Villaggio della Terra” con uno stand, dal 22 al 25 aprile.

A livello mondiale, dal 25 aprile è stato lanciato sul sito www.ovariancancerday.org e sui principali social media la campagna Adesso lo so! (#knownow) con la quale si invitano le donne di 31 Paesi a condividere con una breve frase ciò che l’esperienza del tumore ovarico ha insegnato loro vivendola sulla propria pelle o assistendo chi soffre.

Add To TwiiterRetweet This Post item information on FacebookShare This Add LinkedinLinkedin Digg ThisDigg This Add To Del.icio.usBookmark This

About The Author

Lascia un commento

*