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Tiangong 1: la stazione spaziale cinese ruota più velocemente

Tiangong 1, la stazione spaziale cinese in caduta libera verso la Terra, ora ruota più rapidamente, ma tale variazione per ora non costringe gli esperti a rivedere la data di fine corsa prevista per ora per il primo di Aprile, giorno più giorno meno.

Nel frattempo la quota attuale del velivolo, intorno a 200 chilometri, la rende visibile nel cielo, tanto che un astrofisico italiano ha catturato la prima immagine scattata da Terra. Sempre nella giornata di ieri, è arrivata la prima stima ufficiale dello Joint Space Operations Center (JSpOC) del Comando Strategico degli Stati Uniti, che indica la possibile data del rientro nell’atmosfera all’1:57 Utc (ossia le 15:57 italiane), più o meno 19 ore.

Le stime della Aerospace Corporation, una ditta no profit che lavora per la Difesa americana e per la Nasa, indicano le 18:35 italiane più o meno 24 ore, mentre quelle del russo Andrei Nazarenko, fra i massimi esperti mondiali di modelli di atmosfera e di dinamica satellitare, indicano le 16:00, più o meno 11 ore.

“Sono previsioni sostanzialmente allineate con quelle italiane, ha osservato Luciano Anselmo, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr). A eseguire i calcoli per l’Italia, nell’istituto di Anselmo è una donna, Carmen Pardini.

Impossibile al momento ottenere una maggiore precisione, e soltanto a 36 ore dal rientro sarà possibile avere indicazioni più sicure. Si continua costantemente a osservare il comportamento del veicolo fuori controllo che si avvicina a Terra.

Per esempio, rispetto ai giorni scorsi, la Tiangong 1 ha cominciato a ruotare più velocemente sul suo asse: “in una settimana la velocità di rotazione è aumentata di circa il 30% e adesso la Tiangong 1 compie un giro completo intorno al suo asse ogni 2,40 minuti: una velocità normale per un oggetto abbandonato nello spazio”, ha detto Anselmo.

“Per il resto – ha aggiunto – non ci sono particolari novità: le condizioni dell’atmosfera e quelle del campo geomagnetico terrestre hanno continuato a essere tranquille nelle ultime 48 ore, e non ha subito variazioni nemmeno il modo in cui il veicolo è orientato nello spazio”.

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