Glioblastoma: sottotipi “agiscono” in base al sesso

(Reuters Health) – La sottotipizzazione molecolare sesso-specifica dei pazienti con glioblastoma potrebbe contribuire ad aumentare la sopravvivenza, grazie alla possibilità di individuare trattamenti mirati per genere. È la conclusione cui è giunto uno studio USA pubblicato da Science Translational Medicine. “I nostri risultati indicano che anche le terapie…

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Glioblastoma: speranze da un vaccino immunoterapico

In Usa, Regno Unito, Canada e Germania è in sperimentazione un vaccino contro il glioblastoma, la forma più aggressiva di tumore al cervello. Il vaccino in sperimentazione utilizza le cellule immunitarie dello stesso paziente per attaccare quelle tumorali. Dai primi risultati dello studio pubblicato…

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Tumore del cervello: aspirina liquida nuova possibile arma

L’aspirina in forma liquida potrebbe essere la nuova arma contro il glioblastoma, una delle forme più aggressive e diffuse del tumore del cervello. Una speciale versione di questo farmaco, detta ‘IP1867B’ con due ingredienti aggiuntivi (non rivelati), sembra infatti essere dieci volte più efficace della chemioterapia nell’uccidere le…

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Scoperta terapia svolta contro il tumore del cervello

La chiave di volta è rappresentata da un virus. Più precisamente, il virus della poliomelite disattivato geneticamente ed inserito nel batterio del raffreddore. Questo viene ‘lanciato’ all’attacco delle cellule di uno dei più temibili ed aggressivi tumori del cervello, il glioblastoma. La cura sperimentale, che ha avuto un…

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Scoperto come i tumori resistono ai farmaci

Nuovi meccanismi molecolari con i quali i tumori si difendono e diventano resistenti alle terapie. Ecco le armi che usa il cancro per aggirare i farmaci scoperte dal gruppo di ricerca di Antonio Iavarone, che lavora negli Stati Uniti alla Columbia University di New York. Il ricercatore, che…

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Glioblastoma: terapia laser aumenta efficacia chemioterapia

(Reuters Health) – La rimozione mediante laser del glioblastoma, una forma neoplastica che colpisce il sistema nervoso, altererebbe la struttura della barriera emato-encefalica per diverse settimane, dando la possibilità, così, ai farmaci chemioterapici di raggiungere il cervello. A dimostrarlo è stato uno studio coordinato…

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