Strategie di immunizzazione dell’adulto anziano. L’incontro di Happy Ageing

La pandemia da Covid-19 ha monopolizzato per oltre 12 mesi la Sanità Pubblica. Sarà possibile, passata l’emergenza, tradurre le esperienze-competenze acquisite in azioni concrete per migliorare la campagna vaccinale per tutte le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) per l’adulto/anziano? La questione è stata discussa in occasione del tavolo tecnico  “Strategie di immunizzazione dell’adulto-anziano: cosa possiamo imparare dall’esperienza Covid-19?” organizzato da HappyAgeing-Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo e realizzato con il contributo non condizionante di GSK, MSD, Pfizer e Seqirus.

Sono intervenuti: Michele Conversano, Presidente del Comitato Scientifico di HappyAgeing; Paolo Bonanni, del Dipartimento di Scienze della Salute all’Università degli Studi di Firenze e Coordinatore del Calendario Vaccinale per la Vita; Francesco Maraglino, Direttore dell’ufficio Prevenzione delle malattie trasmissibili e profilassi internazionale del Ministero della Salute; Pierluigi Lopalco, Assessore alla Sanità della Regione Puglia; Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano; Fausto Francia, già Direttore Dipartimento Prevenzione, Ausl di Bologna; la Senatrice Paola Taverna, Presidente Intergruppo “Longevità. Prospettive socio-economiche”; Enrico Di Rosa, Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL Roma 1 e Francesca Salvatore, Segretaria Nazionale Uil Pensionati.

Per un anno il vaccino è stato visto da tutti come l’unica soluzione per uscire dalla crisi sanitaria, anche se poi, una volta che i vaccini sono stati prodotti e approvati sono emerse polemiche e dubbi su sicurezza ed efficacia. La pandemia ha provocato anche altri effetti, “meno visibili e meno comunicati, ma altrettanto importanti”, come osserva osseva Conversano: “per una stagione la circolazione del virus influenzale è stata fortemente contenuta, grazie a una straordinaria adesione alla campagna vaccinale e grazie alle precauzioni adottate da tutta la popolazione, un fatto assolutamente positivo ma che, per contro, è stato accompagnato da una generale disattenzione verso altre immunizzazioni, come quella per l’herpes zoster, lo pneumococco, il tetano o la pertosse”. E aggiunge: “questo, insieme a un clima non ancora positivo verso i vaccini e a una scarsa percezione dei rischi connessi all’infezione, potrebbe essere pagato a caro prezzo nel prossimo futuro, a meno che non si riesca a far tesoro dell’esperienza acquisita e a utilizzarla immediatamente”.

Le parole chiave dell’Instant Paper di HappyAgeing

Già nello scorso ottobre HappyAgeing aveva presentato un position paper sulle immunizzazioni avanzando precise richieste che oggi, alla luce dell’esperienza degli ultimi mesi, vengono arricchite da un “Instant Paper”.
“Nel corso di questi ultimi mesi HappyAgeing attraverso i componenti dell’Alleanza ha osservato quanto avvenuto sul piano dell’organizzazione vaccinale su tutto il territorio e oggi avanza dei suggerimenti estremamente pratici – continua Conversano – riassunti in 7 richieste nell’‘Instant Paper’”.

In  sintesi le parole d’ordine sono: chiamata attiva ai vaccini da parte delle Regioni; passare dall’attenzione ai soli ‘over 65’ a un concetto più ampio di ‘fragile adulto’ ivi comprendendo coloro che sono affetti da patologie croniche, situazioni di multi-morbilità e vulnerabilità sociale; far tesoro di quanto avvenuto con il Covid e portare stabilmente le vaccinazioni anche fuori dall’ambulatorio laddove sia possibile farlo in sicurezza anche utilizzando le infrastrutture allestite per la pandemia; prevedere l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari come per altro già fatto da alcune Regioni; promuovere una maggiore organizzazione nell’approvvigionamento di vaccini, anche anticipando la Circolare prevenzione e controllo dell’influenza stagionale da parte del Ministero della Salute; organizzare la comunicazione in modo da evitare messaggi contraddittori o di difficile comprensione, e infine utilizzare il sistema di anagrafe vaccinale messo in piedi per il Covid  anche per tutte le altre vaccinazioni oggi incluse nel PNPV.

La necessità di un’anagrafe vaccinale

Su questo ultimo punto HappyAgeing aveva già in passato fatto presente una grave carenza: fino ad oggi in Italia non siamo in grado di sapere a che livello è la copertura vaccinale degli adulti per lo pneumococco e per lo zoster. Bonanni nel suo intervento sottolinea la necessità di “creare anagrafi vaccinali regionali e nazionali per la popolazione anziana e per i gruppi a rischio” e suggerisce che venga istituita una task force dedicata proprio alla sorveglianza della copertura vaccinale.

“È previsto un anagrafe vaccinale”, commenta Maraglino, “e dienterà lo strumento per calcolare le coperture vaccinale. Al momento siamo ad una rilevazione manuale, l’obiettivo è di arrvare a una rilevazione automatica e continuativa e probabilmente la raggiungeremo l’anno prossimo”.

Nella sua riflessione Bonanni si concentra sul trio infernale, le tre malattie che possono causare gravi conseguenze nei soggetti fragili e nell’anziano e che sono prevenibili con il vaccino: l’influenza, la polmonite da S.Pneumoniae e l’Herpes Zoster (HZ). Ricorda che aspettiamo per lo pneumococco due nuovi vaccini, il 15 valente e il 20 valente, e che da questo mese è disponibile il nuovo vaccino ricombinante anti-HZ, con un’efficacia che arriva al 97% e si mantiene elevata anche dopo 4 anni (circa 88%).

“A marzo il Ministero ha pubblicato una circolare in occasione dell’apparizione del nuovo vaccino contro l’HZ, auspicando un offerta attiva negli adulti con più di 65 anni e nei soggetti fragili dai 50 anni”, osserva Maraglino.

Prepararsi all’autunno

Diversi espondenti delle Regioni, da Sud al Nord, hanno valutato nell’incontro le prospettive future delle campagne vaccinali, proiettandosi in particolare al prossimo autunno.

Lopalco nel suo intervento si mostra ottimista sulla possibilità che le lezioni apprese dal Covid-19, la presenza di Hub per le vaccinazioni, una maggiore consapevolezza sull’importanza e l’efficacia delle vaccinazioni nell’adulto e il coinvolgimento di altri attori nella vaccinazione (come i medici di medicina generale e le farmacie), possa favorire le future campagne vaccinali. D’altra parte bisognerà essere pronti ad affrontare nuove sfide.

C’è la possibilità che nel prossimo autunno sarà necessario continuare la campagna vaccinale per il Covid-19 (anche, forse, con eventuali richiami nella popolazione vaccinata in questi mesi) e bisognerà prosegure con le altre vaccinazioni. La soluzione è quella che è stata già proposta in altri incontri: le co-somministrazioni, per cui occorre una rapida approvazione. Signorelli concorda: “sarà importante far coincidere il richiamo del vaccino contro il Covid-19 con l’offerta attiva di altre vaccinazioni nell’adulto, come quella contro pneumococco e HZ”.

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