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Stilata la classifica delle prime 25 cause di morte

Il nemico numero uno della salute degli italiano è rappresentato dalle malattie del cuore. La classifica delle 25 cause di mortalità in Italia, periodo compreso 2003-2014, è stata realizzata dall’Istat e spiegano circa il 75% del totale dei decessi.

Sul podio troviamo le malattie ischemiche del cuore (69.653 decessi, 11,6% del totale), le malattie cerebrovascolari (57.230, 9,6%) e le altre malattie del cuore (49.554, 8,3%). Sebbene queste siano ancora le cause di morte più rilevanti, vi è stata una forte diminuzione della frequenza assoluta dei decessi e soprattutto una riduzione di oltre il 35% dei tassi di mortalità.

La classifica completa
Malattie ischemiche del cuore; malattie cerebrovascolari; altre malattie del cuore; tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni; malattie ipertensive; demenza e malattia di Alzheimer; malattie croniche basse vie respiratorie; diabete mellito; tumori maligni di colon, retto e ano; tumori maligni del seno; tumori maligni del pancreas; malattie del rene e dell’uretere; tumori maligni del fegato; tumori maligni dello stomaco; influenza e polmonite; tumori non maligni; setticemia; tumori maligni della prostata; leucemia; cirrosi, fibrosi ed epatite cronica; tumori maligni della vescica; morbo di Hodgkin e linfomi; morbo di Parkinson; tumori maligni del cervello e del Sistema nervoso centrale; suicidio e autolesione intenzionale.

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2 Responses to "Stilata la classifica delle prime 25 cause di morte"

  1. La quasi totalità delle malattie indicate ha una origine metabolica commune: sono tutte malattie che originano da una infiammazione subclinical cronica. Lo stile di vita e l’alimentazione sono tra le maggiori incriminate, dove per alimentazione ovviamente non si intende l’alimentazione che si fonda su processi di produzione industriale (non sempre chiaramente esplicitati sull’etichetta).
    La tanto decandata dieta mediterranea non dovrebbe usare alimenti (formalmente adeguati) ma di oscura derivazione industriale. Occorre più chiarezza sulle etichette.
    Giovanni Colonna
    Biochimico

    • Ovviamente si esprime al netto di: Fumo tabagico, alcol, sostanze stupefacenti, stress, sedentarietà e DNA.
      Capisco che il nutrirsi sia uno dei 4 bisogni primari ed è alla base di molti disordini metabolici, ma si parla di alimentazione troppo spesso per ideologie e poco di frequente con dati scientifico- clinici reali.

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