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Sindrome metabolica: occhio alla “pancetta”!

shutterstock_210882508La “pancetta” aumenta con girovita superiore ai 102 centimetri negli uomini o agli 88 nelle donne, la glicemia è un po’ alta, la pressione ha sforato di poco il limite? Oppure il colesterolo “buono” HDL è troppo basso e i trigliceridi sono oltre la soglia? Chi ha almeno tre di questi “fattori” deve stare attento, perché soffre di sindrome metabolica, un problema che riguarda ormai un terzo degli italiani adulti, circa 15 milioni. La sindrome, che sta emergendo sempre più anche fra i bambini e gli adolescenti, preoccupa perché le probabilità di eventi cardiovascolari come infarti e ictus aumentano del 50%, secondo quanto evidenziato da uno studio pubblicato sul Giornale italiano di cardiologia.

Pochissimi sono però consapevoli di rischiare, per questo la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) e la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) hanno voluto per il 7 giugno la prima Giornata Nazionale della Medicina Interna sulla sindrome metabolica e i fattori di rischio cardiovascolari, dal titolo “Un metro per la vita”, perché i medici saranno nelle piazze delle principali città italiane per visite gratuite e per distribuire un metro di carta con cui si potrà periodicamente misurare il girovita per stare attenti che non superi i 102 cm per gli uomini e gli 88 per le donne, numeri oltre i quali la probabilità di avere una sindrome metabolica è elevata ed è necessario un monitoraggio degli altri parametri coinvolti. “La sindrome metabolica è caratterizzata dalla coesistenza nella stessa persona di più condizioni o fattori di rischio che aumentano molto il pericolo di andare incontro a malattie cardiovascolari e diabete”, spiega Gino Roberto Corazza, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (Simi), il quale sottolinea anche che “la misura del girovita è il modo più immediato per accorgersi se si è ad alto rischio. Chi ha la “pancetta”, molto spesso nasconde una sindrome metabolica ed è opportuno che controlli anche gli altri parametri per arrivare a una diagnosi chiara”.

Gli altri valori di cui tenere conto sono una pressione minima superiore a 85 o una massima più alta di 130, oppure essere già in trattamento antipertensivo; una glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl o la presenza di una terapia ipoglicemizzante; i trigliceridi oltre 150 mg/dl o una cura ipolipemizzante in atto; il colesterolo buono HDL inferiore a 40 mg/dl nell’uomo o 50 mg/dl nella donna. “La presenza di tre o più di questi fattori consente la diagnosi di sindrome metabolica – aggiunge Mauro Campanini, presidente Fadoi – per questo nostri medici saranno a disposizione per visite gratuite: i cittadini potranno sottoporsi alla misurazione del girovita, alla rilevazione della pressione e alla determinazione della glicemia”. I gazebo della Giornata saranno allestiti nelle piazze di Novara, Torino, Milano, Pavia, Bergamo, Genova, Padova, Modena, Perugia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catanzaro, Catania, Sassari; a tutti saranno distribuite anche dieci regole per un corretto stile di vita, in grado di prevenire la sindrome metabolica e curarla se è già presente. Per info www.simi.it.

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