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Settimana mondiale della consapevolezza sugli antibiotici: conoscerli per non sbagliare

farmacoSono stati presentati in occasione della giornata di apertura della World Antibiotic Awareness Week, la Settimana Mondiale dedicata alla Consapevolezza sugli Antibiotici, lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in corso fino al 22 Novembre, i risultati di un sondaggio svolto su 10mila persone provenienti da 12 Paesi del mondo, smascherando alcune credenze errate relative all’antibiotico-resistenza. Il 64% (quasi due persone su tre) dei rispondenti ritiene che gli antibiotici possano essere utilizzati per trattare raffreddori e influenza, senza considerare il fatto che questi farmaci non combattono i virus, ma soltanto i batteri. Circa un terzo delle persone (32%), inoltre, ritiene opportuno interrompere la terapia antibiotica in presenza di un migliorato benessere dell’individuo, invece che completare il ciclo indicato dal medico.

Spesso, un uso eccessivo e/o non adeguato degli antibiotici può aumentare lo sviluppo di batteri resistenti. Proprio per questo motivo, la nuova campagna globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, intitolata “Antibiotici: gestiscili con cura”, ricorda l’importanza di un utilizzo consapevole e adeguato di questi farmaci,  con l’obiettivo di ridurre per quanto possibile il problema, sia a livello individuale che a livello della società. Tre quarti (76%) dei partecipanti al sondaggio ritengono che l’antibiotico resistenza si manifesti quando il nostro corpo diventa resistente agli antibiotici. In realtà sono i batteri – dunque non gli uomini o gli animali – a diventare resistenti a questi farmaci e la loro diffusione causa delle infezioni difficili da trattare.

Il 66% dei rispondenti, inoltre, ritiene che una persona che assume gli antibiotici secondo prescrizione non sia a rischio di antibiotico-resistenza, mentre quasi la metà (44%) di chi ha partecipato al sondaggio pensa che questo problema possa riguardare soltanto chi assume regolarmente gli antibiotici. Al contrario, la resistenza agli antibiotici può riguardare chiunque, a qualsiasi età e in qualunque paese, come spiegano gli esperti Oms. E ancora, più della metà (57%) dei rispondenti crede di non poter far nulla per ridurre l’impatto di questo fenomeno, mentre circa i due terzi (67%) pensano che gli operatori sanitari possano risolvere il problema prima che diventi troppo serio. Al contrario, sia i singoli individui che gli operatori sanitari possono adottare alcune importanti misure affinché gli antibiotici rimangano efficaci il più a lungo possibile, mentre gli operatori sanitari da soli non sono in grado di sconfiggere complessivamente questa minaccia.

Ma cosa fare per contrastare l’antibiotico-resistenza? Ecco cinque misure che tutti noi possiamo adottare:
1. Utilizzare gli antibiotici soltanto quando prescritto da un professionista certificato in ambito della salute
2. Completare sempre la prescrizione, anche se ci si sente meglio
3. Non utilizzare mai antibiotici rimanenti
4. Non condividere gli antibiotici con altre persone
5. Prevenire le infezioni lavando regolarmente le mani, evitando contatti stretti con persone ammalate e mantenendo sempre aggiornate le proprie vaccinazioni

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