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Seno: nuova tecnica di imaging può ridurre le biopsie

(Reuters Health) – Una nuova tecnica di analisi dell’immagine del seno può aiutare a ridurre inutili biopsie al seno, facendo risparmiare ansia e ulteriori costi alla paziente.

La tecnica, chiamata imaging del seno a tre compartimenti (3cb), utilizza mammografia a doppia energia non contratta per determinare la composizione del tessuto biologico (acqua, lipidi e proteine) di una massa mammaria sospetta, ed è stata oggetto di uno studio pubblicato da Radiology.

Lo studio
Karen Drukker e colleghi, della University of Chicago , hanno studiato 109 donne con sospette masse mammarie con mammografia a doppia energia. I risultati della biopsia hanno mostrato che 35 masse erano tumori invasivi e 74 erano invece benigni.

Le immagini di 3cb sono state derivate dalle mammografie e analizzate insieme alla radiomica mammografica, un metodo che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare caratteristiche e schemi nelle immagini.

La combinazione dell’analisi delle immagini 3cb e della radiomica mammografica ha migliorato la capacità di prevedere il cancro nelle masse mammarie ritenute sospette dal radiologo.

Il metodo combinato ha migliorato il valore predittivo positivo (Vpp) dal 32% per l’interpretazione visiva al 49%, con il 36% di biopsie totali in meno. Il metodo 3cb-radiomica ha mancato uno solo dei 35 cancri, con una percentuale di sensibilità del 97%.

Secondo il team, poiché l’imaging 3cb può essere eseguito con apparecchiature mammografiche o tomosintesi mammarie convenzionali con variazioni minime nel flusso di lavoro e piccole modifiche, la nuova tecnica ha il potenziale per un’ampia applicazione nell’imaging mammario diagnostico e forse anche per lo screening.


“Il nostro studio ha dimostrato che sono necessarie ulteriori indagini sull’applicazione di imaging 3cb e abbiamo avviato uno studio di ricerca che incorpora l’imaging 3cb nella tomosintesi del seno”, concludono i ricercatori.

Fonte: Radiology 2018
Reuters Staff
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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