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Schizofrenia: primi segni già nell’utero

I schizofrenia potrebbe essere individuabile già nel grembo materno. A rivelarlo è stato uno studio che costituisce la prima prova di disregolazione genica comune alla base di questa malattia mentale e che rappresenta un primo passo verso possibili trattamenti preventivi.

La malattia
Disturbo caratterizzato da allucinazioni, deliri e pensieri anormali la schizofrenia ha cause poco chiare ma gli studi suggeriscono un’origine genetica. In Italia colpisce almeno 300mila persone, 24 milioni nel mondo.

La ricerca
Lo studio, pubblicato sulla rivista Schizophrenia Research, ha esaminato le cellule della pelle di quattro adulti con il disturbo e quattro adulti sani. Queste cellule sono state riprogrammate per essere riconvertite in cellule staminali pluripotenti indotte e poi in cellule progenitrici neurali.

“In questo modo ricreiamo il processo che si verifica durante le prime fasi di sviluppo del cervello nel grembo materno, ottenendo così una visione senza precedenti di come questa malattia si sviluppa”, ha detto Michal K. Stachowiak, ricercatore dell’Università di Buffalo di New York.

Così gli scienziati hanno avuto conferma di quanto studiato negli anni passati sui topi: alcuni dei geni implicati nella schizofrenia intervengono nelle proteine FGFR1 (fattore di crescita dei recettori fibroblasti). Queste a loro volta, funzionano come un’orchestra che inizia a suonare male quando uno dei musicisti suona una nota sbagliata.

Secondo gli autori, questi risultati aprono la porta a nuovi trattamenti che possono essere somministrati, a scopo preventivo, a donne in gravidanza ad alto rischio di avere un figlio con schizofrenia.

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