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Schizofrenia: le allucinazioni uditive dipendono da una corteccia uditiva più sottile

schizofrenia(Reuters Health) – I pazienti affetti da schizofrenia con allucinazioni uditive presentano una corteccia più sottile a livello del giro temporale di Heschl di sinistra. A questa conclusione è giunto uno studio norvegese. “Il nostro studio conferma ciò che è stato evidenziato da lavori studi, ovvero che le allucinazioni uditive nei pazienti con schizofrenia, sono associate ad anomalie strutturali delle aree corticali uditive”  ha sottolineato Lynn Lorch-Johnsen del Diakonhjemmet Hospital di Oslo, principale autore dello studio. “Sono molte le domande che restano irrisolte, ma la ricerca sui meccanismi neurobiologici alla base dei sintomi clinici della psicosi schizofrenica, quali appunto le allucinazioni uditive, può rappresentare un passo avanti importante verso una migliore comprensione dei meccanismi della malattia”.

Lo studio
L’équipe del dottor Morch-Johnsen ha misurato lo spessore e la superficie della corteccia uditiva in 194 pazienti con disturbo dello spettro psicotico, 145 dei quali avevano avuto allucinazioni uditive, confrontati con 279 controlli sani. I pazienti con schizofrenia avevano una corteccia uditiva bilaterale più sottile a livello del giro temporale e del planum temporale superiore, rispetto ai controlli sani. Tuttavia, solo i pazienti schizofrenici con allucinazioni visive presentavano un assottigliamento maggiore a livello della corteccia del giro di Heschl di sinistra. Le superfici corticali uditive tra pazienti schizofrenici con o senza allucinazioni uditive non differivano, sebbene i pazienti con allucinazioni uditive sembrassero avere un giro di Hschl di sinistra più grande. Le allucinazioni uditive quando si verificano sono causa di grande angoscia.”Abbiamo bisogno di trattamenti più efficaci – ha ribadito Morch-Johnsen – La nostra speranza è che la comprensione dei meccanismi che sono all’origine di questi disturbi possa aiutare la ricerca per un trattamento più specifico”.

Fonte: Schizophr Bull 2016

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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