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Schizofrenia e diabete di tipo 2, un rapporto a doppio filo

(Reuters Health ) La schizofrenia può alterare il metabolismo del glucosio e associarsi ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2 anche prima di iniziare le terapie con i farmaci antipsicotici. Pertanto i pazienti vanno istruiti e monitorati di conseguenza. A suggerirlo una ricerca inglese pubblicata da JAMA Psychiatry. “La schizofrenia è associata ad un’aspettativa di vita drasticamente ridotta, tanto che i soggetti che ne sono affetti possono morire anche 20 anni prima rispetto alla popolazione generale – dice Toby Pillinger del King College di Londra – In gran parte questa elevata e precoce mortalità è dovuta a malattie fisiche come l’infarto o l’ictus, per i quali il diabete rappresenta  un fattore di rischio”. Pillinger ha aggiunto anche che l’aumentato rischio di diabete nella schizofrenia è stato attribuito per tradizione all’uso degli antipsicotici e allo stile di vita dei pazienti, caratterizzato da cattiva alimentazione e sedentarietà. Lo studio si è focalizzato sulle persone on schizofrenia precoce che avevano assunto pochi o nessun farmaco antipsicotico ed ha dimostrato che questi individui hanno un più alto rischio di sviluppare diabete rispetto ai controlli sani.

Lo studio
I ricercatori hanno esaminato la letteratura sull’argomento e studi caso-controllo selezionati messi a confronto con persone che hanno accusato un primo episodio di schizofrenia e persone sane. Sedici sono stati gli studi analizzati con 731 schizofrenici e 614 controlli. I livelli di glucosio nel sangue a digiuno e dopo il test del carico di glucosio orale, così come i livelli di insulina nel sangue a digiuno e l’insulino-resistenza si sono dimostrati significativamente elevati nei pazienti rispetto ai controlli. I livelli di HbA1c sono risultati simili nei tre gruppi. Gli autori hanno concluso che i risultati dimostrano come l’omeostasi del glucosio fosse risultata alterata in conseguenza dello sviluppo della schizofrenia, suggerendo così che i pazienti sono ad aumentato rischio di diabete come diretta conseguenza. “La forbice della mortalità tra le persone con schizofrenia e la popolazione generale è in crescita e in tale contesto i dati dello studio hanno importanti implicazioni cliniche – ha sottolineato Pillinger – Questo è un campanello d’allarme che dobbiamo prendere in considerazione per prevenire il diabete sin dall’insorgenza della schizofrenia”.

Fonte: JAMA Psichiatry

Marilynn Larkin        

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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