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Rischio cardiovascolare: nelle donne diminuisce se hanno allattato

(Reuters Health) – Con una riduzione del 9% della probabilità di soffrire di malattie coronariche e dell’8% di essere colpite da un ictus, le donne che allattano per più tempo avrebbero un vantaggio rispetto a quelle che lo fanno per meno tempo o che non allattano affatto. A dimostrarlo è stato uno studio coordinato da Zhengming Chen, dell’Università di Oxford, nel Regno Unito. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of the American Heart Association.

Lo studio
Chen e colleghi hanno analizzato i dati relativi a donne reclutate tra il 2004 e il 2008, quando avevano un’età compresa tra i 30 e i 79 anni, che sono state tenute sotto controllo per circa otto anni. In totale, a 289.573 donne che vivevano in aree urbane e rurali in Cina sono state chieste informazioni sulla loro storia di salute e sull’allattamento al seno. Inoltre, i ricercatori hanno raccolto dati dai registri di malattia, morte e da quelli delle assicurazioni, per verificare eventi cardiaci.Quasi tutte le donne considerate avevano dato alla luce almeno un figlio e la maggior parte aveva allattato fino a un certo periodo dopo la nascita del bambino. Negli otto anni di follow-up, i ricercatori hanno trovato quasi 50 mila casi di malattie cardiovascolari, tra cui 23.983 ictus e 16.671 casi di malattia coronarica.

Le evidenze
Le donne che avevano allattato avevano, complessivamente, il 12% in meno di probabilità di soffrire di malattie cardiovascolare.Inoltre, il rischio di malattie coronariche e ictus è sembrato diminuire con l’aumentare del periodo di allattamento. Rispetto alle donne che non avevano mai allattato, quelle che lo avevano fatto da sei a 12 mesi avevano il 7% in meno di probabilità di avere un infarto, mentre il rischio scendeva fino al 18% tra chi aveva allattato per più di due anni. Risultati simili sono stati ottenuti per il rischio di ictus.In realtà, secondo Chen, lo studio non proverebbe un nesso diretto di casualità tra l’allattamento e la riduzione della salute a livello cardiovascolare. I ricercatori hanno però ipotizzato che il beneficio derivi dal fatto che l’allattamento, determinando una riduzione del peso acquisito in gravidanza, ‘resetti’ il metabolismo, migliorando il modo in cui l’organismo utilizza l’insulina.

 

Fonte: Journal of the American Heart Association

Andrew Seaman

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

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