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Pubertà precoce sarebbe legata ad aumento rischio cardiovascolare in età avanzata

(Reuters Health) – Le ragazze che hanno la prima mestruazione prima dei 12 anni avrebbero un 10% in più di rischio di soffrire di malattie cardiache e ictus in età avanzata rispetto alle coetanee che entrano nella pubertà più tardi. A dimostrarlo sarebbe stato uno studio inglese pubblicato su Heart e condotto da Sanne Peters e Mark Woodward, del George Institute for Global Health all’Università di Oxford.

Lo studio
I due ricercatori hanno esaminato i dati relativi a oltre 500mila adulti di mezza età che non avevano malattie cardiache. Tra questi, vi erano 267mila donne. Peters e Woodward hanno seguito metà dei partecipanti per almeno sette anni, durante i quali almeno novemila tra uomini e donne avrebbero sviluppato malattie cardiache o sarebbero stati colpiti da infarto o ictus. Tra le donne, l’età media della prima mestruazione era a 13 anni. Ma tra coloro che entravano nella pubertà prima dei 12 anni, la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari sarebbe stata del 10% più alta rispetto a chi aveva il primo ciclo più tardi. Secondo Peters, l’obesità potrebbe spiegare queste connessioni, dal momento che studi precedenti avrebbero collegato proprio la pubertà precoce all’obesità. “Tuttavia, i nostri risultati mostrano che il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari aumenta sia per le donne normopeso che per quelle in sovrappeso o obese”, ha sottolineato l’esperta.

Rischi legati a menopausa precoce e aborto
Inoltre, sarebbero stati evidenziati altri fattori di rischio, come la menopausa precoce. Le donne che andavano in menopausa prima dei 47 anni avrebbero avuto una probabilità del 33% più elevata di sviluppare malattie cardiovascolare e del 42% maggiore di andare incontro a ictus rispetto alle donne che entravano in menopausa più tardi. E anche aver abortito sarebbe stato collegato al rischio cardiovascolare, con un aumento del 6% della probabilità di soffrire di problemi cardiaci per ogni aborto registrato. Infine, per le donne avevano dato alla luce un bambino che non era sopravvissuto al parto, la probabilità d sviluppare malattie cardiovascolari era del 22% più alta e quella di soffrire di ictus era del 44% maggiore. Mentre chi aveva subito un’isterectomia aveva una probabilità maggiore del 12% di soffrire di malattie cardiovascolari, rischio che era ancora più elevato tra le donne che avevano subito un intervento di rimozione di ovaie e utero. Nonostante lo studio non fosse un trial clinico randomizzato, i risultati si aggiungono alle prove già esistenti che collegano la pubertà precoce all’obesità, all’ipertensione e ad altri fattori di rischio cardiovascolari, almeno secondo quanto sottolineato da Jane Mendle, della Cornell University di Ithaca, nello stato di New York.

Fonte: Heart
di Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

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