Pronta la prima nano-macchina biologica

Questa volta gli scienziati dell’Arizona State University, in collaborazione con i colleghi dell’Università del Michigan, hanno indossato i panni degli architetti. Hanno costruito la prima nano-macchina biologica che segue le molecole che nel corpo umano trasformano gli zuccheri in energia. Come riportato nello studio, pubblicato su Nature Nanotechnology, la struttura è stata assemblata usando parti di DNA e potrebbe trovare presto impiego nella creazione di vere e proprie fabbriche per la produzione di energia.

Utilizzando le proprietà delle molecole del DNA, i ricercatori sono riusciti a ricreare alcune delle proteine “operaie” che trasformano gli zuccheri in energia. Per fare questo hanno prima dovuto realizzare un prototipo al PC e ne hanno analizzato il funzionamento su un modello in scala. “Ci siamo lasciati ispirare dalla natura per costruire sistemi molecolari artificiali che imitano i sistemi biologici viventi”, ha dichiarato Hao Yan, presidente del Milton Glick presso il Dipartimento ASU di Chimica e Biochimica.
Questa scoperta consente di fare un passo in avanti per la realizzazione di nano-macchine, ispirate al mondo biologico, capaci di lavorare in serie come una sorta di piccola centrale energetica interamente composta da ‘operai’ molecolari.

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