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Polmonite: cinque giorni di antibiotici possono bastare

polmonite(Reuters Health) -Per curare la maggior parte dei pazienti che soffrono di polmonite acquisita in comunità basterebbe un solo ciclo di cinque giorni di antibiotico. A dimostrarlo è uno studio spagnolo pubblicato su JAMA Internal Medicine.“La durata del trattamento della terapia antibiotica in caso di polmonite acquisita in comunità –dice Health Ane Uranga, del Galdakao-Usansolo Hospital di Galdakao, in Spagna, autrice principale dello studio – dovrebbe basarsi sui criteri di stabilità clinica, evitando di allungare troppo i tempi”.

Le linee guida dell’Infectious Diseases Society of America (IDSA) e dell’American Thoracic Society (ATS) suggeriscono una terapia antibiotica di cinque giorni, almeno nei pazienti che non hanno febbre da 48-72 ore o che non hanno sintomi associati alla polmonite. In realtà, però, i medici prescrivono terapie più lunghe.

Lo studio
Per valutare se effettivamente cinque giorni sono sufficienti, Uranga e colleghi hanno preso in considerazione pazienti provenienti da quattro Centri ospedalieri dei Paesi Baschi. I pazienti del gruppo trattato con antibiotici sono rimasti in terapia per un minimo di cinque giorni e il trattamento veniva sospeso nel momento in cui la temperatura corporea arrivava a 37,8 °C, o meno, per 48 or,e e non c’erano più segni clinici di instabilità associati alla polmonite. Nel gruppo di controllo, invece, il trattamento è stato lasciato a discrezione del medico curante.

I risultati
L’efficacia del trattamento è stata simile dopo 10 giorni: 56,3% nel gruppo di intervento e 48,6% nel gruppo di controllo. Anche a 30 giorni, non sono state evidenziate differenze tra i due gruppi. La durata del trattamento è stata maggiore nel gruppo di controllo, con una media di 10 giorni, mentre nel gruppo di intervento il 70,1% è dei pazienti è stato trattato per cinque giorni, contro il 2,9% dei pazienti del gruppo di controllo. Anche il tempo necessario per il recupero non è stato diverso tra i due gruppi. Infine, il numero di ricoveri dopo 30 giorni dalla malattia è stato più alto nel gruppo di controllo (6,6% contro 1,4%).

I commenti
“Alcuni pazienti hanno bisogno di terapie antibiotiche più lunghe, specialmente quelli con infezioni da P. aeruginosa o S. aureus, quelli che hanno bisogno di tracheotomia o quelli con complicanze extrapolmonari, come meningiti o endocarditi”, ha dichiarato Uranga. “Ulteriori ricerche dovrebbero essere fatte per valutare la durata del trattamento antibiotico sulla base dei dati di stabilità clinica, non solo nella polmonite acquisita in comunità, ma anche in altri tipi di polmoniti”, ha concluso la ricercatrice spagnola.

Secondo Brad Spellberg, della Keck School of Medicine all’University of Southern California di Los Angeles, che ha scritto un editoriale a commento dello studio, “è la prima volta che si dimostra l’efficacia di un trattamento antibiotico breve su casi di polmonite con indice di severità fino a 5. Trattiamo per troppo tempo anche infezioni causate da batteri e questo sta causando il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. La vecchia concezione che bisogna finire la terapia antibiotica, anche se i sintomi si sono risolti, è sbagliata. Ai pazienti bisognerebbe dire che se i sintomi si risolvono prima del termine del ciclo di terapia prescritto, dovrebbero tornare dal medico per capire se è bene continuare o interrompere il trattamento. E i medici dovrebbero incoraggiare i pazienti a interrompere la terapia antibiotica il prima possibile”, ha concluso Spellberg.

“Dati scientifici hanno dimostrato che alcuni pazienti con polmonite acquisita in comunità sono migliorati anche con una singola dose di antibiotico o addirittura senza necessità di terapia – ha sottolineato Giulio DiDiodato del Royal Victoria Regional Health Center di Barrie, in Canada -. La gran parte dei pazienti con un sistema immunitario efficienti richiede un trattamento minimo con antibiotici. Credo che il passaggio più importante di questo studio riguarda l’evidenza che i pazienti che migliorano continuano ad avere i sintomi della polmonite, anche dopo una terapia più lunga. Dunque non è la durata del trattamento a fare la differenza e i medici dovrebbero spiegare e rassicurare i loro pazienti sul fatto che è normale che i sintomi della polmonite persistano per un lungo periodo”.

Fonte: JAMA Intern Med 2016

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

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