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Piaghe e ulcere: come curarle con argento e tecnologia biofotonica

anzianoDall’argento alle ultimissime apparecchiature ‘biofotoniche’, tante sono le nuove medicazioni e gli interventi per scongiurare piaghe, ulcere e più in generaleferite difficili e in particolare le loro infezioni, un problema che riguarda soprattutto gli anziani. Se ne discuterà al congresso Corte, Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale, che si è aperto oggi a Roma.

“Soprattutto nei pazienti ultra75enni – sottolinea Nicolò Scuderi, Direttore della 1° chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università La Sapienza di Roma e presidente del congresso- i tessuti cutanei subiscono modificazioni significative. Non solo: l’età ‘asseconda’ altri fattori di rischio, rappresentati dalla limitata mobilità per fratture ossee, sedazione farmacologica o malattie con compromissione neuromotoria, come diabete, sclerosi multipla, coma o lesioni spinali”.

Uno dei temi su cui si punterà l’attenzione è il biofilm legato alle infezioni delle ferite, che contribuisce a ritardarne la guarigione. Una medicazione avanzata è a base di argento e a contatto con l’ulcera crea un soffice gel che si conforma al letto della ferita, mantenendo l’ambiente umido necessario a favorire i processi di ricrescita della pelle. L’argento ionico distrugge i batteri, lieviti e muffe presenti nel biofilm. Ci sono poi apparecchiature biomediche che usano la piattaforma tecnologica ‘BioFotonica’, sfruttando la proprietà di ri-modulare l’attività cellulare e quella battericida della fluorescenza e dell’ossigeno.

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