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Perché un led blu merita un premio nobel?

LED

Tre scienziati hanno vinto insieme il premio nobel per il loro lavoro sui LED blu. Ma perché proprio blu? Perché il blu era l’ultimo gradino rimasto (ed il più difficile) per la creazione di luce LED bianca, con la quale l’industria sarà in grado di creare smartphone, schermi per computer ed ovviamente lampadine che siano in grado di durare di più ed impiegare meno corrente di qualunque altra lampadina mai inventata prima. I LED sono in pratica dei semiconduttori creati in modo da emettere luce quando vengono attivati, e che assumono colori diversi grazie ad elementi chimici diversi. Negli anni ’50 e ’60 ne sono stati inventati i primi modelli, che implicavano apparecchi laser che funzionavano soltanto se immersi nell’idrogeno liquido. Da allora, gli scienziati hanno sviluppato LED che emettono ogni tipo di luce, dall’infrarosso al verde…ma non quella blu. Essa richiedeva elementi chimici, fra cui cristalli particolari, che non erano ancora in grado di creare in laboratorio. Una volta creati, però, i risultati sono stati impressionanti. Una moderna lampadina a LED bianchi converte più del 50% dell’elettricità che consuma in luce: rispetto ad una lampadina ad incandescenza, che ne convertiva il 4%, è una risposta efficiente. Oltre al risparmio per tutti, queste lampadine sono anche utili per portare l’illuminazione nelle regioni a scarso apporto di elettricità: un pannello solare può caricare una lampada LED per molto tempo, consentendo ai bambini di fare i compiti ed alla maggior parte dei piccoli affari di proseguire quando si fa buio. I LED durano anche per 100.000 ore, rispetto alle 10.000 ore delle luci a fluorescenza e delle 1.000 ore delle lampadine ad incandescenza. Far passare un maggior numero di case ed edifici all’illuminazione a LED potrebbe ridurre significativamente il consumo di elettricità e materiali per l’illuminazione in tutto il mondo. E’ semplice ottenere un LED bianco da uno blu: gli ingegneri impiegano il LED blu per eccitare un elemento chimico fluorescente all’interno della lampadina, che converte la luce blu in luce bianca. In futuro sarebbe possibile creare LED bianchi combinandone rossi, verdi e blu insieme, il che creerebbe una luce dalla colorazione regolabile. (The Nobel Prize in Physics 2014, Press release 7/10)

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