Onde gravitazionali: captato segnale. Che abbia inizio la nuova era dell’astronomia

Virgo e Ligo sono riusciti a captare un segnale prodotto dalle onde gravitazionali. Per la prima volta l’Osservatorio europeo Virgo, che si trova in Italia e al quale il nostro Paese partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) insieme con il Consiglio Nazionale delle Ricerche francese (Cnrs), e i due rivelatori americani Ligo sono riusciti  a misurare un segnale proveniente dalle onde gravitazionali aprendo così una nuova era dell’astronomia. L’annuncio, a Torino, ha aperto in bellezza il G7 Scienza.

E’ il quarto segnale del genere catturato da quando sono state scoperte le onde gravitazionali, ma il primo ad essere intercettato e localizzato esattamente dai tre rivelatori. “Questo straordinario traguardo della fisica, che al G7 Scienza viene comunicato dalle due collaborazioni Ligo e Virgo, è per tutti noi motivo di grande soddisfazione”, ha detto il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Valeria Fedeli.

Soddisfatto anche il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni, per il quale “la prima rivelazione di un’onda gravitazionale da parte di tutti e tre gli interferometri rappresenta lo straordinario successo di un esempio virtuoso di collaborazione su scala globale”. Da una riva all’altra dell’Atlantico, i tre rivelatori funzionano all’unisono come un solo strumento potentissimo, grazie al quale adesso è possibile non soltanto guardare lontano nell’universo, ma osservarne un grande volume in cerca del suo lato più misterioso, quello degli eventi catastrofici che generano le onde gravitazionali, come increspature e vibrazioni che attraversano lo spaziotempo fino a noi. Hanno visto così il segnale emesso nei momenti finali della fusione di due buchi neri dalla massa di 31 e 25 volte quella del Sole e distanti fra loro circa 1,8 miliardi di anni luce. La fusione ha generato un unico buco nero da 53 masse solari: ciò significa che circa tre masse solari sono state convertite in energia sotto forma di onde gravitazionali.

L’astronomia appena nata si chiama “multimessaggero”, basata sull’analisi di segnali diversi, messaggeri cosmici di fenomeni ancora sconosciuti. “E’ solo l’inizio delle osservazioni con la rete globale di interferometri realizzata grazie al lavoro congiunto di Virgo e Ligo”, ha detto il coordinatore scientifico di Ligo, David Shoemaker, del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Per il coordinatore della collaborazione Virgo, Jo van den Brand, dell’istituto olandese di fisica subatomica (Nikhef) e della Vrije Universiteit di Amsterdam, “è stato meraviglioso vedere un primo segnale di onde gravitazionali nel nostro nuovo rivelatore”: è stata, ha osservato, “una grande ricompensa dopo tutto il lavoro svolto negli ultimi sei anni per la realizzazione del progetto Advanced Virgo, che ha consentito di potenziare il nostro rivelatore”.

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