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Nuovo apparecchio massimizza funzionalità sensorimotoria

Modello movimento umano

L’università di Hiroshima ha sviluppato uno strumento indossabile in grado di supportare il movimento umano: questo equipaggiamento, chiamato SEnS, potenzia la funzionalità sensorimotoria riducendo il carico muscolare per gli arti superiori. Il  SEnS è economico in quanto è composto di materiali flessibili creati con semplice stoffa, e non include alcun apparecchio elettronico: esso assiste la funzionalità sensorimotoria umana e migliora la qualità della vita non soltanto dei soggetti anziani, ma anche di quelli giovani e sani che lavorano in condizioni estreme. Recenti progressi nelle tecnologie assistenziali hanno fornito supporto tecnico per l’incremento della forza muscolare degli atleti o per la riabilitazione di soggetti disabili. Allo scopo di supportare la mobilità umana in un modo sicuro ed accettabiole, la conoscenza delle dinamiche muscoloscheletriche umane e di modelli tridimensionali delle sensazioni e dei movimenti dell’uomo sono utili onde effettuare valutazioni soggettive e realizzare un design intuitivo, sicuro e semplice da usare. In ogni caso, è difficile indossare e rimuovere rapidamente le tipiche strutture di supporto in quanto esse contengono motori elettronici ed attuatori pneumatici, ed inoltre si tratta anche di apparecchi spesso costosi da mantenere. E’ stato però dimostrato che gli esseri umani possono percepire l’intensità degli stimoli esterni in modo più accurato quanto l’attività muscolare volontaria diminuisce: questo ha portato allo sviluppo di un equipaggiamento di assistenza muscolare che riduce il carico per gli arti superiori. Il movimento muscolare umano è ben noto a livello anatomico e fisiologico, ma la comprensione del modo di computare le dinamiche muscoloscheletriche umane e la costruzione di modelli della sensibilità e del movimento umano tramite un computer sono ancora molto limitate: il SEnS è stato concepito proprio in modo da miglioraee la performance sensorimotoria, ed in futuro se ne potrebbero sviluppare anche modelli personalizzati per i singoli individui. (5th Augmented Human International Conference, 2015)

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