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Nuovi farmaci, il desiderio ‘chimico’ delle donne

Woman in ecstasyUno sguardo clinico parziale ha portato nel tempo a cercare nell’uomo cause fisiche per il calo del desiderio sessuale, mentre nelle donne e’ stato tutto sempre affrontato dal punto di vista psicologico, negando le cause fisiologiche. Per la prima volta abbiamo una molecola che agisce a livello farmacologico sulle basi fisiche del desiderio e non e’ un ormone, cosa che puo’ avere in qualche modo rassicurato le esperte dell’Fda, che lo hanno guardato  con meno pregiudizio, portando all’approvazione”.

Cosi’, Alessandra Graziottin, direttrice del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano, commenta l’approvazione di Addyi, che potrebbe aprire la strada anche al lancio di altre molecole, rendendo sempre piu’ ‘chimico’ il desiderio delle donne. “La flibanserina agisce sulla neurochimica del desiderio, sulla serotonina e la dopamina” spiega l’esperta ”e’ sbagliatochiamarla Viagra ‘rosa’, perche’ ha un funzionamento completamente diverso”.  “Attenzione, inoltre, a farne la panacea di tutti i mali, in grado di aiutare per intero quel 10-18% per cento di donne in eta’ fertile che hanno un calo del desiderio – avverte – va fatta prima una diagnosi differenziale, che consenta di escludere o curare altre cause biologiche (anemia, depressione, dolore durante i rapporti), psicologiche o relazionali. Deve essere usato con intelligenza clinica: lo vedo ad esempio adatto per le donne in pre-menopausa in terapia anti ormoni per tumori alla mammella o ancora quando, curate le cause biologiche, si ha bisogno di una ‘spinta’ per far ripartire il motore del desiderio fisico e psicologico”.

Dopo l’approvazione di Addyi potrebbero esserci altre novita’, forse gia’ entro il 2016, come dimostrano gli investimenti gia’ fatti in passato, ma poi abbandonati, da Pfizer, Bayer e Procter & Gamble. Farmaci che agiscono sul flusso sanguigno, ormoni e altre funzioni biologiche si sono tutti rivelati inefficaci. “Una molecola attesa potrebbe chiamarsi Lybrido – spiega lo psichiatra Claudio Mencacci – e dovrebbe agire su tre neurotrasmettitori: dopamina,noradrenalina e in parte serotonina. E’ per chi non prova piacere o interesse per l’attivita’ sessuale”.

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