
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato i dati sulla funzionalità polmonare, misurata con la spirometria, e la storia clinica personale di circa 13mila persone tra i 28 e i 73 anni. La funzionalità polmonare, scrivono gli autori, scende più rapidamente appunto per i soggetti nati in inverno o da madri fumatrici o che hanno avuto una infezione grave ai polmoni. Questi soggetti, affermano gli autori, per tutta la vita avranno quindi i polmoni più vulnerabili. “Con queste informazioni – spiega Cecilie Svanes, uno degli autori – possiamo concentrare gli sforzi sui soggetti che ne avranno più bisogno. Abbiamo risorse limitate per la prevenzione, quindi è importante indirizzare le risorse verso le persone con il più alto rischio percepito”.
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