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Meccanica quantistica salva i nonni dai viaggiatori del tempo

Chrononauts_card_gameNominate i viaggi nel tempo in una riunione di nerd, e gli altri tireranno subito fuori un tetro enigma: cosa succede se un viaggiatore del tempo torna indietro ed uccide uno dei suoi antenati? Questo è il “Paradosso del Nonno”.

In un ambiente simulato, un gruppo di matematici ha testato questo paradosso, effettuando una notevole scoperta: almeno nelle simulazioni di viaggio del tempo, la storia ripete se stessa. Il Paradosso del Nonno rende il viaggio nel tempo alquanto caotico: un assassino uccide un suo antenato, impedendo la propria nascita, ed impedendo pertanto anche l’omicidio, e così via….la simulazione che è stata creata per testare il principio, anziché lanciare una DeLorean ad 88 miglia orarie, ha spedito coppie di fotoni attraverso curve temporali chiuse, o CTC. I fotoni sono polarizzati in modo che si comportino in modo matematicamente equivalente ad uno solo, ed in modo che il secondo, che segue il primo, agisca come una sua “incarnazione passata”.
E’ dunque come se, invece di mandare una persona in un circolo temporale, ne avessero creato un duplicato e lo avessero immesso in un simulatore di ciclo temporale per verificare se il doppio che emerge da un CTC corrisponda esattamente alla persona originale per come essa era in quel momento nel passato.
La simulazione ha rivelato che il secondo fotone esce dal CTC esattamente nello stesso stato del primo. Secondo una prima congettura, anche se un viaggiatore del tempo uccidesse suo nonno, c’è abbastanza incertezza da rendere probabile la sua sopravvivenza. D’altro canto, dato che la seconda particella si comporta come la prima, l’esistenza del nipote prova che il nonno è vivo e vegeto. Quindi, inutile preoccuparsi di discendenti viaggiatori del tempo che tornano indietro con intenti criminali: è probabile che sia una pratica sicura!

Fonte: Scientific American online 2014, pubblicato il 2/9

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