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L’Italia nello spazio

shutterstock_132081785Entro il 2019 l’Italia manderà altri due astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e il nome del primo sarà definito entro la fine dell’anno. I due voli saranno realizzati uno dall’accordo tra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Nasa, l’altro nell’ambito della partecipazione all’interno dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). A spiegarlo è stato Roberto Battiston, presidente Asi, a margine del collegamento in diretta con Samantha Cristoforetti in orbita sulla Iss con 300 studenti e la partecipazione di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, e organizzato con la collaborazione dell’Aeronautica Militare.

“L’Italia ha in programma due missioni spaziali con astronauti – ha spiegato Battiston – una con la Nasa e l’altra con Esa. Questo ci garantisce di portare due astronauti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) nei prossimi 3 o 4 anni”. Il volo che sarà realizzato in collaborazione con l’agenzia statunitense, è il frutto dell’accordo sulla realizzazione da parte dell’Italia dei moduli cargo, Multi Purpose Logisti Module, in cambio dell’utilizzo della Iss e una serie di lanci di astronauti italiani. Il secondo fa invece parte del contributo italiano all’interno dell’agenzia europea. “La scelta – ha spiegato Battiston – sarà sui 4 astronauti attivi, tra cui quello che si trova attualmente in Orbita”. Si tratta quindi di Luca Parmitano, Paolo Nespoli, Roberto Vittori e Samantha Cristoforetti, tutti e quattro membri del corpo astronautico europeo e con almeno un’esperienza nello spazio.

Tra questi, Vittori è quello che ha volato di più vivendo l’esperienza dello spazio per ben tre volte, Nespoli è il primo a partecipare a una missione di lungo periodo soggiornando sulla Iss per sei mesi, mentre Parmitano, che ha volato nel 2013, è stato il primo italiano a fare una passeggiata nello spazio, all’esterno della Stazione. Samantha è la prima donna nello spazio e tra circa tre settimane concluderà i sei mesi della missione Futura. La scelta cadrà quindi su uno di questi quattro, “al momento stiamo ragionando sui nomi – ha concluso Battiston – e entro fine anno avremo quello per il primo dei due lanci previsti”.

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